Agrifoglio Variegato Ilex Aquifolium Argenteomarginata Cespuglio Vaso 24 cm
Agrifoglio Variegato Ilex Aquifolium Argenteomarginata Cespuglio Vaso 24 cm
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- Consegna tra il 31 Agosto e il 2 Settembre
Descrizione
Descrizione
Caratteristiche botaniche e tecniche del agrifoglio variegato ilex aquifolium argenteomarginata cespuglio
L'agrifoglio variegato (Ilex aquifolium 'Argenteomarginata') è una delle forme più decorative dell'agrifoglio europeo, con foglie a margine bianco-crema che illuminano il verde scuro del centro fogliare tutto l'anno. Questo esemplare è allevato a cespuglio libero, nella misura di vaso 24: è la taglia giovane della gamma, adatta a chi vuole iniziare una siepe informale, riempire un'aiuola o lasciare che la pianta sviluppi con il tempo la propria forma naturale, eventualmente avviandola in seguito verso una potatura più formale.
Portamento
A questa età e in questa misura di vaso la pianta si presenta come un cespuglio ancora giovane, con ramificazione naturale non forzata da potature di formazione: la chioma è meno densa di un esemplare adulto, ma già ben strutturata alla base. Lasciato crescere liberamente, l'agrifoglio variegato forma con gli anni un arbusto compatto e conico, alto diversamente a seconda del contesto ma facilmente contenibile tra 1,5 e 3 metri con potature regolari; la crescita è lenta, per cui questo esemplare in vaso 24 richiede alcune stagioni per raggiungere una massa piena.
Fogliame
Foglie sempreverdi, ovali-spinose, coriacee e lucide, con il centro verde scuro e un margine irregolare bianco-crema che può restringersi o allargarsi da foglia a foglia, dando un effetto vivace e mai uniforme. Le spine marginali sono presenti come nell'agrifoglio comune e vanno considerate quando si maneggia la pianta. La variegatura è più intensa con una buona luminosità: in ombra piena tende leggermente a rinverdire.
Fioritura
La fioritura primaverile è discreta, con piccoli fiori bianchi poco vistosi lungo i rami, e non è il motivo per cui si sceglie questa pianta. Essendo l'agrifoglio una specie dioica, per ottenere le caratteristiche bacche rosse autunnali su questa cultivar, generalmente femminile, è necessaria la presenza di una pianta maschile di agrifoglio nel raggio di alcune decine di metri; su un esemplare giovane come questo, in ogni caso, la fruttificazione arriverà solo dopo qualche anno di crescita.
Corteccia
La corteccia dei rami giovani è liscia e verde-grigiastra, e si mantiene sottile per diverse stagioni prima di assumere, sui rami più vecchi, una colorazione grigio chiaro tipica del genere. Su un esemplare a cespuglio come questo la corteccia non è un elemento ornamentale di primo piano, ma la fitta ramificazione dalla base in su è già visibile e apprezzabile.
Specifiche tecniche
| Nome botanico | Ilex aquifolium 'Argenteomarginata' |
| Nome comune | Agrifoglio variegato |
| Famiglia | Aquifoliaceae |
| Tipo | Arbusto sempreverde, forma a cespuglio libero |
| Altezza a maturità | 1,5-3 m se contenuto con potature, di più se lasciato libero |
| Velocità di crescita | Lenta |
| Esposizione | Sole o mezz'ombra |
| Rusticità | Fino a circa -15 / -18 °C |
| Terreno | Drenante, da subacido a neutro |
| Irrigazione | Regolare nei primi anni, moderata da adulta |
| Fioritura | Primavera, poco vistosa |
| Bacche | Rosse in autunno-inverno, solo con impollinatore maschile nelle vicinanze |
| Diametro vaso | 24 cm |
| Uso | Siepe informale, aiuola mista, futuro esemplare da topiaria |
Come gestire la pianta
Esposizione. Si adatta sia al sole sia alla mezz'ombra; una buona luce mantiene la variegatura più netta e vivace.
Irrigazione. Nei primi due anni dopo il trapianto va irrigata con regolarità, in particolare nei mesi caldi, per favorire un buon radicamento: l'agrifoglio non ama gli sbalzi improvvisi tra secco e bagnato in fase giovanile. Una volta ambientata diventa più tollerante.
Concimazione. Un concime organico a lenta cessione a fine inverno è sufficiente per sostenere la crescita, comunque lenta per natura.
Potatura. Non è indispensabile su un esemplare lasciato a cespuglio libero: basta eliminare rami secchi o mal orientati. Se in futuro si desidera avviarla verso una forma più formale, conviene iniziare con leggeri interventi di contenimento fin da giovane.
Impianto
Il periodo migliore è l'autunno o l'inizio della primavera. Prepara una buca larga il doppio del pane di terra, con il fondo lavorato per un buon drenaggio: l'agrifoglio non sopporta i ristagni. Essendo un esemplare giovane e ancora leggero da maneggiare, l'operazione di trapianto è semplice anche per chi non ha grande esperienza. Se destinato a una siepe, prevedi una distanza di 50-70 cm tra le piante per ottenere una massa continua nel giro di alcune stagioni; se isolato in aiuola, lascia spazio sufficiente per lo sviluppo futuro, considerando che con gli anni l'ingombro aumenterà sensibilmente. Interra mantenendo il colletto a livello del terreno e irriga abbondantemente dopo la posa.
Problemi comuni
Foglie che ingialliscono su terreno calcareo. Segno di clorosi ferrica; si corregge con chelato di ferro e un substrato più acido.
Minatore fogliare dell'agrifoglio. Provoca gallerie sottili e serpiginose sulla lamina fogliare; il danno è soprattutto estetico e si contiene eliminando le foglie più colpite.
Crescita lenta apparente. È normale in questa specie, ancora di più su un esemplare giovane: non è segno di un problema, ma della fisiologia naturale della pianta.
Cocciniglia sui rami. Può comparire in posizioni riparate e poco ventilate; si tratta con olio bianco in stagione fredda.
Ristagno idrico dopo piogge intense. Verifica sempre il drenaggio del terreno di impianto: le radici giovani sono sensibili all'asfissia radicale.
A chi è destinata
È indicata per chi vuole iniziare una siepe informale variegata partendo da esemplari giovani ed economici, o per chi desidera una pianta versatile da lasciare crescere naturalmente e, se lo desidera, avviare in un secondo momento verso forme più formali. È una scelta paziente: chi cerca un effetto immediato dovrebbe orientarsi su esemplari già più sviluppati. È invece perfetta per chi ha tempo e vuole vedere la pianta crescere ed evolvere nel proprio giardino negli anni.
Domande frequenti
Quanto tempo impiega a diventare una siepe piena?
Trattandosi di una specie a crescita lenta, servono in genere diverse stagioni, con tempi che dipendono molto dalle condizioni di coltivazione.
Farà le bacche rosse?
Solo se nelle vicinanze è presente una pianta maschile di agrifoglio per l'impollinazione, e comunque non prima che l'esemplare raggiunga una certa maturità.
Posso poi trasformarlo in una forma a piramide o a palla?
Sì, partendo da un esemplare giovane come questo è possibile avviare una potatura di formazione, con pazienza e interventi regolari nel tempo.
Le foglie pungono?
Sì, come nell'agrifoglio comune le foglie hanno margini spinosi: va maneggiata con attenzione, soprattutto durante le potature.
Va bene anche in vaso permanente?
Sì, con un rinvaso ogni 2-3 anni in un contenitore progressivamente più ampio, mantenendo un buon drenaggio.
Caratteristiche botaniche e tecniche del agrifoglio variegato ilex aquifolium argenteomarginata cespuglio
L'agrifoglio variegato (Ilex aquifolium 'Argenteomarginata') è una delle forme più decorative dell'agrifoglio europeo, con foglie a margine bianco-crema che illuminano il verde scuro del centro fogliare tutto l'anno. Questo esemplare è allevato a cespuglio libero, nella misura di vaso 24: è la taglia giovane della gamma, adatta a chi vuole iniziare una siepe informale, riempire un'aiuola o lasciare che la pianta sviluppi con il tempo la propria forma naturale, eventualmente avviandola in seguito verso una potatura più formale.
Portamento
A questa età e in questa misura di vaso la pianta si presenta come un cespuglio ancora giovane, con ramificazione naturale non forzata da potature di formazione: la chioma è meno densa di un esemplare adulto, ma già ben strutturata alla base. Lasciato crescere liberamente, l'agrifoglio variegato forma con gli anni un arbusto compatto e conico, alto diversamente a seconda del contesto ma facilmente contenibile tra 1,5 e 3 metri con potature regolari; la crescita è lenta, per cui questo esemplare in vaso 24 richiede alcune stagioni per raggiungere una massa piena.
Fogliame
Foglie sempreverdi, ovali-spinose, coriacee e lucide, con il centro verde scuro e un margine irregolare bianco-crema che può restringersi o allargarsi da foglia a foglia, dando un effetto vivace e mai uniforme. Le spine marginali sono presenti come nell'agrifoglio comune e vanno considerate quando si maneggia la pianta. La variegatura è più intensa con una buona luminosità: in ombra piena tende leggermente a rinverdire.
Fioritura
La fioritura primaverile è discreta, con piccoli fiori bianchi poco vistosi lungo i rami, e non è il motivo per cui si sceglie questa pianta. Essendo l'agrifoglio una specie dioica, per ottenere le caratteristiche bacche rosse autunnali su questa cultivar, generalmente femminile, è necessaria la presenza di una pianta maschile di agrifoglio nel raggio di alcune decine di metri; su un esemplare giovane come questo, in ogni caso, la fruttificazione arriverà solo dopo qualche anno di crescita.
Corteccia
La corteccia dei rami giovani è liscia e verde-grigiastra, e si mantiene sottile per diverse stagioni prima di assumere, sui rami più vecchi, una colorazione grigio chiaro tipica del genere. Su un esemplare a cespuglio come questo la corteccia non è un elemento ornamentale di primo piano, ma la fitta ramificazione dalla base in su è già visibile e apprezzabile.
Specifiche tecniche
| Nome botanico | Ilex aquifolium 'Argenteomarginata' |
| Nome comune | Agrifoglio variegato |
| Famiglia | Aquifoliaceae |
| Tipo | Arbusto sempreverde, forma a cespuglio libero |
| Altezza a maturità | 1,5-3 m se contenuto con potature, di più se lasciato libero |
| Velocità di crescita | Lenta |
| Esposizione | Sole o mezz'ombra |
| Rusticità | Fino a circa -15 / -18 °C |
| Terreno | Drenante, da subacido a neutro |
| Irrigazione | Regolare nei primi anni, moderata da adulta |
| Fioritura | Primavera, poco vistosa |
| Bacche | Rosse in autunno-inverno, solo con impollinatore maschile nelle vicinanze |
| Diametro vaso | 24 cm |
| Uso | Siepe informale, aiuola mista, futuro esemplare da topiaria |
Come gestire la pianta
Esposizione. Si adatta sia al sole sia alla mezz'ombra; una buona luce mantiene la variegatura più netta e vivace.
Irrigazione. Nei primi due anni dopo il trapianto va irrigata con regolarità, in particolare nei mesi caldi, per favorire un buon radicamento: l'agrifoglio non ama gli sbalzi improvvisi tra secco e bagnato in fase giovanile. Una volta ambientata diventa più tollerante.
Concimazione. Un concime organico a lenta cessione a fine inverno è sufficiente per sostenere la crescita, comunque lenta per natura.
Potatura. Non è indispensabile su un esemplare lasciato a cespuglio libero: basta eliminare rami secchi o mal orientati. Se in futuro si desidera avviarla verso una forma più formale, conviene iniziare con leggeri interventi di contenimento fin da giovane.
Impianto
Il periodo migliore è l'autunno o l'inizio della primavera. Prepara una buca larga il doppio del pane di terra, con il fondo lavorato per un buon drenaggio: l'agrifoglio non sopporta i ristagni. Essendo un esemplare giovane e ancora leggero da maneggiare, l'operazione di trapianto è semplice anche per chi non ha grande esperienza. Se destinato a una siepe, prevedi una distanza di 50-70 cm tra le piante per ottenere una massa continua nel giro di alcune stagioni; se isolato in aiuola, lascia spazio sufficiente per lo sviluppo futuro, considerando che con gli anni l'ingombro aumenterà sensibilmente. Interra mantenendo il colletto a livello del terreno e irriga abbondantemente dopo la posa.
Problemi comuni
Foglie che ingialliscono su terreno calcareo. Segno di clorosi ferrica; si corregge con chelato di ferro e un substrato più acido.
Minatore fogliare dell'agrifoglio. Provoca gallerie sottili e serpiginose sulla lamina fogliare; il danno è soprattutto estetico e si contiene eliminando le foglie più colpite.
Crescita lenta apparente. È normale in questa specie, ancora di più su un esemplare giovane: non è segno di un problema, ma della fisiologia naturale della pianta.
Cocciniglia sui rami. Può comparire in posizioni riparate e poco ventilate; si tratta con olio bianco in stagione fredda.
Ristagno idrico dopo piogge intense. Verifica sempre il drenaggio del terreno di impianto: le radici giovani sono sensibili all'asfissia radicale.
A chi è destinata
È indicata per chi vuole iniziare una siepe informale variegata partendo da esemplari giovani ed economici, o per chi desidera una pianta versatile da lasciare crescere naturalmente e, se lo desidera, avviare in un secondo momento verso forme più formali. È una scelta paziente: chi cerca un effetto immediato dovrebbe orientarsi su esemplari già più sviluppati. È invece perfetta per chi ha tempo e vuole vedere la pianta crescere ed evolvere nel proprio giardino negli anni.
Domande frequenti
Quanto tempo impiega a diventare una siepe piena?
Trattandosi di una specie a crescita lenta, servono in genere diverse stagioni, con tempi che dipendono molto dalle condizioni di coltivazione.
Farà le bacche rosse?
Solo se nelle vicinanze è presente una pianta maschile di agrifoglio per l'impollinazione, e comunque non prima che l'esemplare raggiunga una certa maturità.
Posso poi trasformarlo in una forma a piramide o a palla?
Sì, partendo da un esemplare giovane come questo è possibile avviare una potatura di formazione, con pazienza e interventi regolari nel tempo.
Le foglie pungono?
Sì, come nell'agrifoglio comune le foglie hanno margini spinosi: va maneggiata con attenzione, soprattutto durante le potature.
Va bene anche in vaso permanente?
Sì, con un rinvaso ogni 2-3 anni in un contenitore progressivamente più ampio, mantenendo un buon drenaggio.