ARALIA SIEBOLDI (ARALIA DEL GIAPPONE) VASO 18
ARALIA SIEBOLDI (ARALIA DEL GIAPPONE) VASO 18
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- Consegna tra il 31 Agosto e il 2 Settembre
Descrizione
Descrizione
Caratteristiche botaniche e tecniche del aralia sieboldi (aralia del giappone)
L'Aralia Sieboldii, come viene tradizionalmente venduta, corrisponde botanicamente a Fatsia japonica, l'Aralia del Giappone: un arbusto sempreverde dal fogliame grande e scenografico, tra le poche piante ornamentali capaci di dare un effetto quasi tropicale anche in zone ombreggiate dove molte altre specie faticano. È una scelta solida per angoli in ombra del giardino, cortili interni e ingressi poco soleggiati. Questo esemplare è coltivato in vaso 18, formato giovane adatto sia alla messa a dimora sia alla coltivazione in vaso più grande, anche come pianta da interno luminoso nelle fasi iniziali.
Portamento
Arbusto sempreverde a portamento arrotondato e compatto da giovane, più aperto e multiramificato con l'età. Cresce a ritmo medio, raggiungendo in genere 1,5-3 metri di altezza e larghezza simile in piena terra; in vaso resta più contenuta. I fusti sono robusti ma poco ramificati, e la pianta costruisce la sua massa soprattutto attraverso le grandi foglie piuttosto che con una ramificazione fitta.
Fogliame
È l'elemento distintivo della specie: foglie palmate, profondamente lobate in 7-9 segmenti, larghe fino a 30-40 cm, di colore verde scuro lucido. La consistenza è coriacea e la superficie riflette bene la luce anche in posizioni ombreggiate, il che la rende una delle piante più efficaci per dare struttura visiva a zone poco luminose del giardino. Il fogliame resta decorativo tutto l'anno, senza cadute stagionali significative.
Fioritura
La fioritura è secondaria rispetto al fogliame, ma non priva di interesse: in autunno, tra ottobre e novembre, produce infiorescenze sferiche bianco-crema riunite in grandi pannocchie apicali, seguite da piccole bacche nere decorative nei mesi successivi. Non è una fioritura vistosa da lontano, ma aggiunge un elemento di stagionalità a una pianta altrimenti dominata dal fogliame.
Corteccia
I fusti giovani sono verdi e lisci, con cicatrici fogliari evidenti dove sono cadute le foglie più vecchie; con gli anni la base diventa leggermente legnosa e bruno-grigiastra. Non è un elemento ornamentale di primo piano, ma contribuisce all'aspetto strutturato della pianta adulta.
Specifiche tecniche
| Nome botanico | Fatsia japonica |
| Nome comune | Aralia del Giappone |
| Famiglia | Araliaceae |
| Tipo | Arbusto sempreverde da fogliame |
| Altezza a maturità | 1,5-3 m |
| Velocità di crescita | Media |
| Esposizione | Ombra o mezz'ombra; sole diretto solo nelle zone più fresche |
| Rusticità | Fino a circa -8 / -10 °C da adulta |
| Terreno | Fertile, fresco, ben drenato |
| Irrigazione | Regolare, senza ristagni |
| Fioritura | Ottobre-novembre, secondaria rispetto al fogliame |
| Colore del fiore | Bianco-crema |
| Diametro vaso | 18 cm |
| Uso | Zone ombreggiate, cortili, vaso, effetto fogliame ampio |
Come gestire la pianta
Esposizione. Predilige l'ombra o la mezz'ombra luminosa; il sole diretto nelle ore centrali, soprattutto in estate e in climi caldi, può scottare le foglie ampie. Nelle zone più fresche e settentrionali tollera anche più luce.
Irrigazione. Vuole un terreno sempre leggermente fresco, mai secco a lungo: le grandi foglie traspirano molto e la pianta soffre visibilmente lo stress idrico, con foglie flosce e opache. Allo stesso tempo non tollera il ristagno, quindi il drenaggio deve restare efficiente.
Concimazione. Un concime organico a lenta cessione a inizio primavera è sufficiente per sostenere la produzione di nuove foglie grandi e sane. In vaso può servire un'integrazione leggera anche a metà estate.
Potatura. Richiede pochissima potatura: si limita a eliminare le foglie più vecchie e rovinate alla base e, occasionalmente, ad accorciare un fusto troppo alto per rinnovare la vegetazione dal basso. Tollera bene tagli anche decisi se la pianta si è sguarnita.
Impianto
Il periodo migliore per la messa a dimora è la primavera o l'inizio dell'autunno, evitando i mesi più freddi. Scegli una posizione in ombra o mezz'ombra, riparata dai venti secchi che possono danneggiare le foglie ampie. Prepara una buca larga il doppio del pane di terra, arricchita con compost maturo, e assicurati un buon drenaggio di fondo. Interra mantenendo il colletto a livello del terreno, comprimi e irriga abbondantemente. Una pacciamatura organica aiuta a mantenere il terreno fresco, condizione che questa specie apprezza particolarmente. In vaso serve un contenitore capiente, di almeno 30-35 cm, con terriccio ricco e ben drenato.
Problemi comuni
Foglie scottate, con macchie chiare o brunastre. Sono causate da sole diretto troppo intenso, soprattutto nelle ore centrali estive. Sposta la pianta o creale un'ombreggiatura.
Foglie flosce e cadenti. Nella maggior parte dei casi indica carenza d'acqua: questa specie non tollera bene la siccità, a differenza di molti arbusti mediterranei.
Marciume alla base. Dovuto a ristagno idrico prolungato. Verifica il drenaggio del terreno o del vaso e riduci la frequenza delle irrigazioni.
Cocciniglia e ragnetto rosso. Possono comparire in ambienti troppo secchi e poco arieggiati, soprattutto se la pianta è tenuta in interno. Aumenta l'umidità ambientale e tratta con olio bianco se necessario.
Foglie piccole e pianta stentata. Spesso è mancanza di nutrienti o terreno troppo povero. Una concimazione regolare in primavera risolve il problema nella maggior parte dei casi.
A chi è destinata
È la pianta giusta per chi ha zone ombreggiate del giardino o del cortile che sembrano difficili da valorizzare: dà un effetto di fogliame ampio e strutturato dove molte altre specie ornamentali non prosperano. Va bene anche per chi cerca un tocco esotico senza dover gestire una pianta tropicale vera e propria, dato che tollera discretamente il freddo da adulta. È meno indicata per posizioni in pieno sole e clima molto secco, dove il fogliame tende a soffrire, e per zone con inverni particolarmente rigidi e prolungati.
Domande frequenti
Va bene anche in casa?
Da giovane sì, in un ambiente luminoso ma senza sole diretto; con la crescita è comunque una pianta pensata soprattutto per l'esterno o per spazi molto ampi e luminosi.
Perché si chiama Aralia Sieboldii se il nome corretto è un altro?
È un nome commerciale storico, ancora molto diffuso nei vivai, che corrisponde alla specie oggi classificata come Fatsia japonica.
Resiste al freddo?
Da pianta adulta e ben radicata regge fino a circa -8/-10 °C; da giovane è più sensibile e va protetta nei primi inverni.
Ha bisogno di molto sole?
No, anzi: predilige ombra o mezz'ombra. È una delle poche piante ornamentali che dà buoni risultati anche in posizioni poco soleggiate.
Le bacche nere sono commestibili?
No, non sono considerate commestibili: hanno solo valore ornamentale e non vanno consumate.