BUXUS SEMPERVIRENS (BOSSO COMUNE) VARIEGATO VASO 24
BUXUS SEMPERVIRENS (BOSSO COMUNE) VARIEGATO VASO 24
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- Consegna tra il 31 Agosto e il 2 Settembre
Descrizione
Descrizione
Caratteristiche botaniche e tecniche del buxus sempervirens (bosso comune)
Il Bosso comune variegato (Buxus sempervirens) unisce la rusticità e la longevità del bosso classico a un fogliame screziato di crema e bianco che dà movimento a bordure, aiuole e composizioni formali. Rispetto a un esemplare appena avviato, questo in vaso 24 è già una pianta più strutturata, con più rami e più massa fogliare: si presta a un impiego più immediato, sia per completare una bordura già iniziata, sia per dare subito volume a una piccola forma topiaria, senza dover attendere gli anni di crescita necessari a un soggetto più giovane.
Portamento
Arbusto sempreverde a crescita molto lenta, con portamento denso, compatto e naturalmente arrotondato. In questo formato la pianta ha già sviluppato una base ramificata solida, che risponde bene fin da subito a tagli di formazione: è il punto di partenza ideale per una sfera, un cubo o un piccolo cono, oppure per una bordura che deve raggiungere in pochi anni un'altezza di 40-60 cm. Lasciato libero, con il tempo può superare i 2 metri.
Fogliame
Foglie piccole, ovali, opposte, coriacee e lucide, con margine irregolarmente screziato di crema o bianco su fondo verde scuro. Su una pianta di questa taglia la variegatura è ben distribuita su tutta la chioma, non solo sui getti apicali, e questo la rende già visivamente equilibrata anche prima di qualsiasi potatura di formazione. Se stropicciate, le foglie rilasciano il caratteristico odore un po' pungente tipico della specie.
Fioritura
Va detto senza troppi giri di parole: la fioritura non ha valore ornamentale. In primavera compaiono piccoli fiori verde-giallastri, privi di petali vistosi, nascosti tra le foglie. Sono utili alle api come fonte di nettare precoce, ma nessuno sceglie questa pianta per i fiori.
Corteccia
I rami più giovani sono verdi e flessibili, mentre quelli più vecchi, già presenti su una pianta di questo formato, iniziano a imbrunire assumendo una tonalità grigio-bruna. Resta un elemento marginale rispetto al fogliame, ma su un esemplare più maturo come questo si comincia a intravedere la struttura legnosa che con gli anni darà solidità alla forma.
Specifiche tecniche
| Nome botanico | Buxus sempervirens |
| Nome comune | Bosso comune variegato |
| Famiglia | Buxaceae |
| Tipo | Arbusto sempreverde da bordura e topiaria |
| Altezza a maturità | 1,5-3 m se non potato; facilmente contenibile con potature regolari |
| Velocità di crescita | Molto lenta |
| Esposizione | Sole o mezz'ombra; variegatura più netta in piena luce |
| Rusticità | Molto elevata, fino a circa -15/-20 °C |
| Terreno | Adattabile, anche calcareo, purché drenato |
| Irrigazione | Moderata; tollera bene brevi siccità una volta radicata |
| Fioritura | Primaverile, poco significativa |
| Diametro vaso | 24 cm |
| Uso | Bordura, siepe bassa, topiaria di volume medio, vaso ornamentale |
Come gestire la pianta
Esposizione. Predilige sole pieno o mezz'ombra luminosa, condizioni che esaltano la screziatura del fogliame. In posizioni molto ombreggiate la variegatura tende ad attenuarsi.
Irrigazione. Regolare durante il primo anno per favorire l'attecchimento dell'apparato radicale, che su una pianta di questo formato è già più esteso rispetto a un soggetto giovane. In seguito è sufficiente intervenire nei periodi siccitosi; in vaso controlla il substrato più spesso in estate.
Concimazione. Un apporto di concime organico a lenta cessione a inizio primavera basta a sostenere la vegetazione. Evita gli eccessi di azoto, che producono getti disordinati e compromettono la compattezza della forma.
Potatura. Su una pianta già ramificata come questa, la potatura di formazione dà risultati visibili fin dal primo intervento: 2-3 tagli l'anno, da tarda primavera a fine estate, sono sufficienti per impostare e poi mantenere una sagoma geometrica. Evita di tagliare nelle ore più calde della giornata.
Impianto
Metti a dimora in autunno o in primavera, evitando i mesi di gelo intenso e la piena estate. Scava una buca larga il doppio del pane di terra e lavora il fondo per favorire il drenaggio, aggiungendo sabbia grossolana se il terreno è argilloso. Per completare una bordura esistente, rispetta la stessa distanza d'impianto delle piante già presenti, in genere 25-30 cm; per una siepe bassa nuova, questo formato permette di ottenere un effetto continuo in tempi più brevi rispetto a piante più giovani. Interra a livello del colletto, comprimi e irriga bene. In vaso, un contenitore di almeno 30-35 cm di diametro accompagna la crescita per i prossimi 2-3 anni prima del successivo rinvaso.
Problemi comuni
Blight del bosso. Il fungo Cylindrocladium buxicola provoca macchie brune e defogliazione, soprattutto in condizioni di scarsa aerazione e umidità fogliare prolungata. Si previene distanziando le piante e si cura con prodotti rameici ai primi segnali.
Piralide del bosso. Su piante più sviluppate come questa i danni possono essere rapidi e vistosi se non si interviene in tempo. Monitora da fine primavera e tratta con Bacillus thuringiensis o insetticidi specifici alla comparsa dei primi bruchi.
Foglie ingiallite. Nella maggior parte dei casi è un problema di drenaggio insufficiente, sia in piena terra sia in vaso.
Chioma disomogenea dopo la potatura. Capita su piante già ramificate se i tagli non sono uniformi: basta una potatura di correzione al ciclo successivo per riequilibrare la forma.
A chi è destinata
È indicata per chi vuole completare in tempi più rapidi una bordura o una siepe bassa già avviata, oppure per chi desidera partire da una base già ramificata per costruire una forma topiaria di volume medio senza attendere troppi anni. Il formato in vaso 24 si adatta bene anche alla coltivazione in contenitore su terrazzo. È meno adatta a chi cerca l'effetto siepe compatto e immediato su grandi lunghezze, per cui conviene valutare piante ancora più sviluppate.
Domande frequenti
Che differenza c'è con una pianta più piccola?
Ha più rami e più fogliame già formati, quindi raggiunge prima un buon volume e risponde meglio, fin da subito, alle potature di formazione.
Resiste bene al freddo?
Sì, è tra gli arbusti sempreverdi più rustici per il giardino, fino a -15/-20 °C.
Posso usarla per una piccola forma topiaria?
Sì, questo formato è un buon punto di partenza per sfere o cubi di dimensioni contenute.
Quanto spesso va rinvasata in vaso?
Ogni 2-3 anni, aumentando gradualmente il diametro del contenitore.
Come proteggo la pianta dalla piralide del bosso?
Con controlli visivi regolari da fine primavera e trattamenti mirati non appena compaiono i primi bruchi.