CALLISTEMON CAPTAIN COOK (PIANTA SCOVOLINO) VASO 24
CALLISTEMON CAPTAIN COOK (PIANTA SCOVOLINO) VASO 24
Disponibile in magazzino (10+)
per questo prodotto con il programma fedeltà BravoLove. Accedi
- Consegna tra il 31 Agosto e il 2 Settembre
Descrizione
Descrizione
Caratteristiche botaniche e tecniche del callistemon captain cook (pianta scovolino)
Il Callistemon 'Captain Cook', la varietà compatta della cosiddetta pianta scovolino, è tra gli arbusti da fiore più affidabili per chi cerca colore acceso e poca manutenzione. Le infiorescenze cilindriche rosso vivo, simili a uno scovolino da bottiglie, compaiono a lungo durante la bella stagione e resistono bene a caldo, vento e salsedine. Questo esemplare è coltivato in vaso 24, una taglia intermedia: la pianta ha già una struttura ramificata ben avviata e si presta a un impiego più diretto in giardino rispetto a un soggetto appena radicato, sia in piena terra sia in un contenitore di medie dimensioni.
Portamento
Arbusto sempreverde arrotondato e cespuglioso, con più rami primari già formati rispetto a una pianta giovane. Si mantiene in genere tra 1,5 e 2 metri di altezza e larghezza simile, con andamento leggermente arcuato dei rami periferici. In questo formato la chioma è già abbastanza densa da dare un effetto di massa immediato, pur continuando a infittirsi negli anni successivi.
Fogliame
Foglie sempreverdi, strette e lanceolate, lunghe 3-6 cm, coriacee, di colore verde chiaro brillante. I getti nuovi hanno una tonalità verde-bronzo con sfumature rosate, ben visibile su una pianta di questa taglia perché coincide con più punti di crescita attiva contemporaneamente. Stropicciando le foglie si sente il tipico aroma resinoso e balsamico delle Myrtaceae.
Fioritura
Da maggio a luglio, con rifiorenze frequenti in settembre e ottobre, produce le caratteristiche infiorescenze cilindriche lunghe 6-10 cm, rosso vivo, ricche di stami sporgenti molto visitati da api e farfalle. Su una pianta già strutturata come questa, il numero di punti di fioritura contemporanei è superiore rispetto a un esemplare più giovane, con un effetto d'insieme più pieno fin dalla prima stagione dopo l'impianto. Dopo la fioritura restano piccole capsule legnose persistenti, da lasciare sui rami.
Corteccia
I rami più giovani hanno corteccia liscia e chiara; quelli più vecchi, già presenti in numero maggiore su un soggetto di questa dimensione, sono grigio-bruni e leggermente fessurati in senso longitudinale. Contribuisce all'aspetto rustico della pianta senza essere un elemento decorativo di primo piano.
Specifiche tecniche
| Nome botanico | Callistemon 'Captain Cook' |
| Nome comune | Pianta scovolino |
| Famiglia | Myrtaceae |
| Tipo | Arbusto sempreverde da fiore |
| Altezza a maturità | 1,5-2 m |
| Velocità di crescita | Media |
| Esposizione | Pieno sole |
| Rusticità | Fino a circa -5 / -7 °C |
| Terreno | Drenante, tollera terreni poveri e sabbiosi |
| Irrigazione | Scarsa una volta radicata; resistente alla siccità |
| Fioritura | Maggio-luglio, spesso rifiorente in autunno |
| Colore del fiore | Rosso vivo |
| Tolleranza salsedine | Buona, adatta al giardino costiero |
| Diametro vaso | 24 cm |
| Uso | Bordura, siepe informale, esemplare singolo, vaso su terrazzo |
Come gestire la pianta
Esposizione. Vuole pieno sole: su una pianta già strutturata come questa, una posizione ombreggiata si traduce rapidamente in una riduzione visibile del numero di fioriture.
Irrigazione. Regolare fino al pieno attecchimento dopo l'impianto, poi molto ridotta: il Callistemon soffre più l'acqua in eccesso che la siccità. In vaso, irriga quando i primi centimetri di substrato sono asciutti e svuota sempre il sottovaso.
Concimazione. Un concime a lenta cessione a inizio primavera è sufficiente, meglio se povero di fosforo, elemento che questa specie tollera male.
Potatura. Subito dopo la fioritura principale, accorciando di circa un terzo i rami che hanno fiorito. Su un esemplare di questa taglia, già ben ramificato, questo intervento serve soprattutto a mantenere la densità della chioma e a stimolare le rifiorenze autunnali. Evita di tagliare sul legno vecchio e spoglio.
Impianto
Il periodo migliore è la primavera, oppure l'autunno nelle zone a inverno mite. Prepara una buca doppia rispetto al pane radicale, verificando che il fondo dreni bene: il ristagno resta la causa più comune di perdita della pianta. Non serve arricchire eccessivamente il terreno di sostanza organica, perché un substrato troppo ricco favorisce la vegetazione a scapito della fioritura. Posiziona il colletto a filo del terreno, comprimi e irriga abbondantemente. Vista la struttura già sviluppata di questo esemplare, in vaso è consigliabile un contenitore di almeno 35-40 cm, con terriccio drenante alleggerito con sabbia o perlite, per dare spazio sufficiente all'apparato radicale nei prossimi anni.
Problemi comuni
Foglie che ingialliscono e cadono. Quasi sempre eccesso d'acqua o drenaggio insufficiente. Controlla il sottovaso e la struttura del terreno.
Fioritura scarsa nonostante la buona taglia della pianta. Spesso dipende da una potatura fatta nel momento sbagliato: tagliare in inverno o a inizio primavera elimina le gemme a fiore già formate.
Punte secche dopo l'inverno. Danno da gelo. Attendi la ripresa vegetativa prima di intervenire con il taglio.
Clorosi su terreni calcarei. Foglie chiare con nervature verdi; si corregge con chelato di ferro.
A chi è destinata
È una scelta solida per chi vuole un effetto immediato in bordura mista o come esemplare singolo su un terrazzo assolato, senza dover aspettare troppi anni perché la pianta acquisti volume. Buona anche per chi vuole favorire api e farfalle nel giardino. È sconsigliata nelle zone con inverni lunghi e gelate frequenti, e nei terreni pesanti che restano umidi a lungo.
Domande frequenti
Questa taglia fiorisce già nella prima stagione dopo l'impianto?
Sì, avendo una struttura già formata, in genere fiorisce già nella prima primavera-estate successiva alla messa a dimora, condizioni climatiche permettendo.
Resiste al gelo?
Fino a circa -5 / -7 °C in posizione riparata. Sotto quella soglia va protetta o coltivata in vaso da ricoverare.
Va bene vicino al mare?
Sì, tollera bene vento e salsedine.
Quando si pota?
Subito dopo la fioritura principale, mai in inverno.
Che vaso serve per il rinvaso?
Un contenitore di almeno 35-40 cm garantisce spazio sufficiente per diverse stagioni di crescita.