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Brand: VIVAIO GARDEN FOREST

SKU: 15496627369X

Cedro Cedrus Atlantica Glauca Vaso 40 cm Conifera Sempreverde Arborea

Cedro Cedrus Atlantica Glauca Vaso 40 cm Conifera Sempreverde Arborea

Prezzo normale 139,99 €
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Descrizione

Caratteristiche botaniche e tecniche del cedro atlantica glauca (cedrus atlantica glauca)

Il Cedro dell'Atlante glauco (Cedrus atlantica 'Glauca') è la varietà ornamentale più ricercata della specie, selezionata per il colore degli aghi: un azzurro-argento intenso che resta uno dei colori più decisi tra le conifere da giardino, ben visibile a distanza in ogni stagione. A parte il colore, condivide con la specie il portamento maestoso e la longevità, quindi resta comunque un albero di grande sviluppo, da inserire con un progetto a lungo termine. Questo esemplare è coltivato in vaso 40, taglia giovane adatta sia al trapianto diretto in giardino sia a un periodo di crescita in contenitore più capiente prima della sistemazione definitiva.

Portamento

Conifera sempreverde a crescita medio-lenta, con chioma piramidale e regolare nei primi decenni di vita. Con l'età i palchi si allargano e si appiattiscono in sommità, dando alla pianta adulta il tipico aspetto a ombrello aperto. In coltivazione raggiunge in genere 12-20 metri, leggermente meno della specie tipica, con una crescita spesso un poco più lenta nei primi anni. La struttura a rami orizzontali ben distanziati resta l'elemento che identifica il cedro anche da giovane, e su questa varietà il colore glauco la rende riconoscibile anche da lontano.

Fogliame

Aghi persistenti, rigidi, lunghi 2-3 cm, riuniti in ciuffi fitti sui brachiblasti e singoli sui getti allungati dell'anno, esattamente come nella specie. La differenza sta tutta nel colore: un azzurro-argento brillante, più intenso sui getti giovani esposti in pieno sole, che tende a smorzarsi leggermente in condizioni di luce scarsa. È proprio la luce diretta a mantenere vivo questo colore: in ombra parziale il fogliame perde intensità e si avvicina al verde-blu della forma tipica.

Fioritura

Anche questa varietà non fiorisce in senso ornamentale: come tutte le conifere produce coni, non fiori. Gli strobili maschili compaiono in autunno, allungati e giallastri, carichi di polline; quelli femminili sono eretti, a botte, e maturano in circa due anni, disgregandosi sulla pianta invece di cadere interi. Su un esemplare giovane in vaso 40 non c'è da aspettarsi fruttificazione: la comparsa dei coni richiede piante già formate, generalmente dopo 15-20 anni di età.

Corteccia

Grigia e relativamente liscia sui rami e sul tronco giovane, si ispessisce e si fessura in placche irregolari con l'invecchiamento della pianta, assumendo un colore bruno-grigiastro. È un processo lento, apprezzabile solo su esemplari di molti anni.

Specifiche tecniche

Nome botanico Cedrus atlantica 'Glauca'
Nome comune Cedro dell'Atlante glauco, cedro blu
Famiglia Pinaceae
Tipo Conifera sempreverde arborea
Altezza a maturità 12-20 m, in tempi molto lunghi
Velocità di crescita Medio-lenta
Esposizione Pieno sole (necessario per il colore glauco)
Rusticità Fino a circa -18 / -20 °C
Terreno Drenante, si adatta anche a terreni poveri o calcarei
Irrigazione Regolare nei primi anni, poi minima
Fioritura Non significativa: produce coni, non fiori
Diametro vaso 40 cm
Uso Esemplare ornamentale isolato, punto focale cromatico, parco, giardino ampio

Come gestire la pianta

Esposizione. Pieno sole per l'intera giornata: oltre a garantire una chioma equilibrata, è la condizione che fa emergere davvero il colore azzurro-argento del fogliame. In posizioni ombreggiate il colore si spegne e la pianta tende ad allungarsi verso la luce.

Irrigazione. Regolare nei primi due o tre anni dall'impianto, in particolare in estate, per favorire un radicamento profondo. Da adulta diventa molto tollerante alla siccità. Finché resta in vaso, controlla che il substrato non si secchi mai del tutto, specialmente nella bella stagione.

Concimazione. Un concime organico a lenta cessione a fine inverno, nei primi anni successivi all'impianto, è sufficiente. Una pianta adulta in terreno normale non richiede concimazioni regolari.

Potatura. Minima: si eliminano solo i rami secchi, rotti o mal orientati, meglio in autunno o inverno. Non cimare mai la guida apicale, perché è quella che definisce la forma futura dell'albero, ed è pressoché impossibile da ricostruire artificialmente in modo naturale.

Impianto

Anche in formato vaso 40 va considerato un albero definitivo, non una pianta da bordura: prima della messa a dimora valuta lo spazio a disposizione, tenendo almeno 6-8 metri da edifici e sottoservizi. Il periodo ideale è l'autunno o l'inizio della primavera. Scava una buca larga almeno il doppio del pane di terra, lavora il fondo per favorire il drenaggio e, su terreni argillosi, aggiungi sabbia grossolana. Metti a dimora con il colletto a livello del suolo, comprimi leggermente e irriga in modo abbondante. Se il sito è ventoso, un tutore per i primi due anni aiuta a mantenere dritto il fusto, mentre una pacciamatura al piede limita le infestanti.

Problemi comuni

Colore che sbiadisce verso il verde. Quasi sempre è un problema di luce insufficiente: la pianta ha bisogno di pieno sole per mantenere la tonalità glauca più intensa.

Aghi interni ingialliti in autunno. Fenomeno fisiologico normale di ricambio degli aghi più vecchi, che avviene ogni pochi anni; non indica un problema se resta limitato alla parte interna della chioma.

Marciume radicale. Legato quasi sempre a ristagno idrico su terreni pesanti: è la causa più comune di deperimento e va prevenuta con un buon drenaggio fin dall'impianto.

Cocciniglie sui rametti. Possono svilupparsi in posizioni riparate e poco ventilate; si trattano con olio bianco durante il riposo vegetativo invernale.

Crescita lenta nei primi anni. È normale per questa varietà, spesso leggermente più lenta della specie tipica: non è indice di sofferenza se la pianta mantiene un colore vivo e una chioma compatta.

A chi è destinata

È perfetto per chi vuole un punto focale cromatico in un giardino ampio o in un parco, magari abbinato a conifere verdi scure che ne esaltino il contrasto di colore. Come la specie tipica, richiede spazio e tempo per esprimersi pienamente, quindi è una scelta pensata per proprietà di dimensioni generose. Non è indicato per piccoli giardini, per zone vicine a fondamenta o sottoservizi, né per chi cerca un effetto ornamentale immediato.

Domande frequenti

Perché si chiama "glauco"?
Il termine si riferisce al colore azzurro-argenteo degli aghi, dovuto a una cera superficiale che riflette la luce in modo diverso rispetto al verde della specie tipica.

Il colore resta uguale tutto l'anno?
Sì, essendo sempreverde mantiene il colore glauco tutto l'anno, con leggere variazioni di intensità tra i getti nuovi e quelli più vecchi.

Cresce più lentamente della specie normale?
In genere sì, di poco: è una caratteristica comune a molte cultivar selezionate per il colore piuttosto che per il vigore.

Serve un terreno particolare?
No, si adatta a terreni anche poveri o calcarei, purché ben drenati. Il vero fattore critico è evitare i ristagni d'acqua.

Posso piantarlo vicino ad altre conifere?
Sì, anzi è proprio l'abbinamento con conifere dal fogliame verde scuro a valorizzare meglio il suo colore, purché si rispettino le distanze di sviluppo reciproche.

Caratteristiche botaniche e tecniche del cedro atlantica glauca (cedrus atlantica glauca)

Il Cedro dell'Atlante glauco (Cedrus atlantica 'Glauca') è la varietà ornamentale più ricercata della specie, selezionata per il colore degli aghi: un azzurro-argento intenso che resta uno dei colori più decisi tra le conifere da giardino, ben visibile a distanza in ogni stagione. A parte il colore, condivide con la specie il portamento maestoso e la longevità, quindi resta comunque un albero di grande sviluppo, da inserire con un progetto a lungo termine. Questo esemplare è coltivato in vaso 40, taglia giovane adatta sia al trapianto diretto in giardino sia a un periodo di crescita in contenitore più capiente prima della sistemazione definitiva.

Portamento

Conifera sempreverde a crescita medio-lenta, con chioma piramidale e regolare nei primi decenni di vita. Con l'età i palchi si allargano e si appiattiscono in sommità, dando alla pianta adulta il tipico aspetto a ombrello aperto. In coltivazione raggiunge in genere 12-20 metri, leggermente meno della specie tipica, con una crescita spesso un poco più lenta nei primi anni. La struttura a rami orizzontali ben distanziati resta l'elemento che identifica il cedro anche da giovane, e su questa varietà il colore glauco la rende riconoscibile anche da lontano.

Fogliame

Aghi persistenti, rigidi, lunghi 2-3 cm, riuniti in ciuffi fitti sui brachiblasti e singoli sui getti allungati dell'anno, esattamente come nella specie. La differenza sta tutta nel colore: un azzurro-argento brillante, più intenso sui getti giovani esposti in pieno sole, che tende a smorzarsi leggermente in condizioni di luce scarsa. È proprio la luce diretta a mantenere vivo questo colore: in ombra parziale il fogliame perde intensità e si avvicina al verde-blu della forma tipica.

Fioritura

Anche questa varietà non fiorisce in senso ornamentale: come tutte le conifere produce coni, non fiori. Gli strobili maschili compaiono in autunno, allungati e giallastri, carichi di polline; quelli femminili sono eretti, a botte, e maturano in circa due anni, disgregandosi sulla pianta invece di cadere interi. Su un esemplare giovane in vaso 40 non c'è da aspettarsi fruttificazione: la comparsa dei coni richiede piante già formate, generalmente dopo 15-20 anni di età.

Corteccia

Grigia e relativamente liscia sui rami e sul tronco giovane, si ispessisce e si fessura in placche irregolari con l'invecchiamento della pianta, assumendo un colore bruno-grigiastro. È un processo lento, apprezzabile solo su esemplari di molti anni.

Specifiche tecniche

Nome botanico Cedrus atlantica 'Glauca'
Nome comune Cedro dell'Atlante glauco, cedro blu
Famiglia Pinaceae
Tipo Conifera sempreverde arborea
Altezza a maturità 12-20 m, in tempi molto lunghi
Velocità di crescita Medio-lenta
Esposizione Pieno sole (necessario per il colore glauco)
Rusticità Fino a circa -18 / -20 °C
Terreno Drenante, si adatta anche a terreni poveri o calcarei
Irrigazione Regolare nei primi anni, poi minima
Fioritura Non significativa: produce coni, non fiori
Diametro vaso 40 cm
Uso Esemplare ornamentale isolato, punto focale cromatico, parco, giardino ampio

Come gestire la pianta

Esposizione. Pieno sole per l'intera giornata: oltre a garantire una chioma equilibrata, è la condizione che fa emergere davvero il colore azzurro-argento del fogliame. In posizioni ombreggiate il colore si spegne e la pianta tende ad allungarsi verso la luce.

Irrigazione. Regolare nei primi due o tre anni dall'impianto, in particolare in estate, per favorire un radicamento profondo. Da adulta diventa molto tollerante alla siccità. Finché resta in vaso, controlla che il substrato non si secchi mai del tutto, specialmente nella bella stagione.

Concimazione. Un concime organico a lenta cessione a fine inverno, nei primi anni successivi all'impianto, è sufficiente. Una pianta adulta in terreno normale non richiede concimazioni regolari.

Potatura. Minima: si eliminano solo i rami secchi, rotti o mal orientati, meglio in autunno o inverno. Non cimare mai la guida apicale, perché è quella che definisce la forma futura dell'albero, ed è pressoché impossibile da ricostruire artificialmente in modo naturale.

Impianto

Anche in formato vaso 40 va considerato un albero definitivo, non una pianta da bordura: prima della messa a dimora valuta lo spazio a disposizione, tenendo almeno 6-8 metri da edifici e sottoservizi. Il periodo ideale è l'autunno o l'inizio della primavera. Scava una buca larga almeno il doppio del pane di terra, lavora il fondo per favorire il drenaggio e, su terreni argillosi, aggiungi sabbia grossolana. Metti a dimora con il colletto a livello del suolo, comprimi leggermente e irriga in modo abbondante. Se il sito è ventoso, un tutore per i primi due anni aiuta a mantenere dritto il fusto, mentre una pacciamatura al piede limita le infestanti.

Problemi comuni

Colore che sbiadisce verso il verde. Quasi sempre è un problema di luce insufficiente: la pianta ha bisogno di pieno sole per mantenere la tonalità glauca più intensa.

Aghi interni ingialliti in autunno. Fenomeno fisiologico normale di ricambio degli aghi più vecchi, che avviene ogni pochi anni; non indica un problema se resta limitato alla parte interna della chioma.

Marciume radicale. Legato quasi sempre a ristagno idrico su terreni pesanti: è la causa più comune di deperimento e va prevenuta con un buon drenaggio fin dall'impianto.

Cocciniglie sui rametti. Possono svilupparsi in posizioni riparate e poco ventilate; si trattano con olio bianco durante il riposo vegetativo invernale.

Crescita lenta nei primi anni. È normale per questa varietà, spesso leggermente più lenta della specie tipica: non è indice di sofferenza se la pianta mantiene un colore vivo e una chioma compatta.

A chi è destinata

È perfetto per chi vuole un punto focale cromatico in un giardino ampio o in un parco, magari abbinato a conifere verdi scure che ne esaltino il contrasto di colore. Come la specie tipica, richiede spazio e tempo per esprimersi pienamente, quindi è una scelta pensata per proprietà di dimensioni generose. Non è indicato per piccoli giardini, per zone vicine a fondamenta o sottoservizi, né per chi cerca un effetto ornamentale immediato.

Domande frequenti

Perché si chiama "glauco"?
Il termine si riferisce al colore azzurro-argenteo degli aghi, dovuto a una cera superficiale che riflette la luce in modo diverso rispetto al verde della specie tipica.

Il colore resta uguale tutto l'anno?
Sì, essendo sempreverde mantiene il colore glauco tutto l'anno, con leggere variazioni di intensità tra i getti nuovi e quelli più vecchi.

Cresce più lentamente della specie normale?
In genere sì, di poco: è una caratteristica comune a molte cultivar selezionate per il colore piuttosto che per il vigore.

Serve un terreno particolare?
No, si adatta a terreni anche poveri o calcarei, purché ben drenati. Il vero fattore critico è evitare i ristagni d'acqua.

Posso piantarlo vicino ad altre conifere?
Sì, anzi è proprio l'abbinamento con conifere dal fogliame verde scuro a valorizzare meglio il suo colore, purché si rispettino le distanze di sviluppo reciproche.

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