CINNAMOMUM CANPHORA (ALBERO DELLA CANFORA) VASO 18
CINNAMOMUM CANPHORA (ALBERO DELLA CANFORA) VASO 18
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- Consegna tra il 31 Agosto e il 2 Settembre
Descrizione
Descrizione
Caratteristiche botaniche e tecniche del cinnamomum canphora (albero della canfora)
L'Albero della canfora (Cinnamomum camphora) è un sempreverde a foglia larga originario dell'Asia orientale, apprezzato per la chioma densa e arrotondata e per il fogliame lucido che, se stropicciato, rilascia il caratteristico profumo di canfora da cui prende il nome. È una pianta che nei climi miti diventa un albero di grande sviluppo, ma nei primi anni si comporta come un arbusto compatto e già decorativo. Questo esemplare è coltivato in vaso 18, formato giovane adatto sia all'allevamento in contenitore per qualche stagione sia alla messa a dimora diretta in giardino nelle zone climaticamente adatte.
Portamento
Albero sempreverde a crescita medio-veloce, con chioma densa, arrotondata e ben ramificata fin da giovane. In coltivazione può raggiungere, con molti anni, 10-15 metri o più nelle zone a clima particolarmente favorevole, ma nella maggior parte dei giardini italiani si mantiene su dimensioni più contenute, spesso gestito come grande arbusto o piccolo albero da 4-6 metri. Da giovane si presenta compatto e cespuglioso, e prende un portamento più definito con gli anni.
Fogliame
Foglie sempreverdi, alterne, ovato-lanceolate, lunghe 5-10 cm, lucide sulla pagina superiore e più opache su quella inferiore. I nuovi getti spuntano spesso con una sfumatura rosata o bronzea che contrasta piacevolmente con il verde scuro delle foglie mature. Stropicciando una foglia si percepisce chiaramente l'odore di canfora, dovuto agli oli essenziali contenuti nei tessuti: è un tratto identificativo della specie, oltre che un elemento di interesse per chi la coltiva.
Fioritura
La fioritura non è un elemento ornamentale di rilievo su questa pianta: in primavera compaiono piccoli fiori giallo-biancastri, riuniti in pannocchie ascellari, poco vistosi e facilmente confusi con il fogliame da lontano. Ai fiori seguono piccole drupe globose che virano dal verde al nero a maturità; non sono considerate commestibili per l'uomo e non vanno consumate.
Corteccia
Nei rami giovani la corteccia è liscia e verde-brunastra; con l'età diventa grigio-brunastra, più spessa e leggermente fessurata in senso longitudinale. Non è un elemento ornamentale di primo piano, ma contribuisce all'aspetto robusto della pianta adulta.
Specifiche tecniche
| Nome botanico | Cinnamomum camphora |
| Nome comune | Albero della canfora |
| Famiglia | Lauraceae |
| Tipo | Albero/arbusto sempreverde |
| Altezza a maturità | 4-6 m nei giardini italiani, oltre in climi molto favorevoli |
| Velocità di crescita | Medio-veloce |
| Esposizione | Pieno sole, tollera la mezz'ombra |
| Rusticità | Fino a circa -8 / -10 °C, meglio se in posizione riparata |
| Terreno | Fertile e drenante, si adatta a suoli comuni |
| Irrigazione | Regolare nei primi anni, moderata da adulta |
| Fioritura | Primaverile, poco vistosa |
| Diametro vaso | 18 cm |
| Uso | Alberatura ornamentale, giardino mediterraneo, esemplare isolato nelle zone a clima mite |
Come gestire la pianta
Esposizione. Predilige il pieno sole, ma si adatta bene anche a posizioni in mezz'ombra, specialmente nelle zone dalle estati più calde, dove un po' di ombra pomeridiana evita stress da caldo eccessivo.
Irrigazione. Nei primi due anni dopo l'impianto va irrigata con regolarità, soprattutto d'estate, per favorire un buon radicamento. Da adulta tollera brevi periodi di siccità, ma rende meglio con irrigazioni moderate e costanti nei mesi più caldi. In vaso il substrato si asciuga più in fretta e va controllato con maggiore frequenza.
Concimazione. Un concime organico a lenta cessione a inizio primavera sostiene la crescita vegetativa. Nei primi anni, un secondo apporto a inizio estate può essere utile per piante particolarmente vigorose.
Potatura. Sopporta bene la potatura di contenimento, utile per mantenere dimensioni gestibili nei giardini di misura media. Si interviene preferibilmente a fine inverno o a inizio primavera, prima della ripresa vegetativa, eliminando rami secchi, incrociati o troppo vigorosi.
Impianto
Il periodo migliore per la messa a dimora è la primavera nelle zone a inverno rigido, oppure l'autunno dove il clima invernale è mite. Tieni conto che questa specie sviluppa un apparato radicale esteso e superficiale, quindi va posizionata a debita distanza da pavimentazioni e sottoservizi. Prepara una buca larga almeno il doppio del pane di terra, lavora il fondo per favorire il drenaggio e arricchisci con un po' di terriccio maturo se il terreno è povero. Interra mantenendo il colletto a livello del suolo, comprimi leggermente e irriga abbondantemente. Una pacciamatura di corteccia aiuta a mantenere l'umidità nei primi mesi. Se la pianta resta in vaso, scegli un contenitore di almeno 35-40 cm, con ampio foro di drenaggio.
Problemi comuni
Danni da freddo intenso su foglie e getti. Nelle zone al limite della rusticità, gelate forti possono bruciare il fogliame o danneggiare i rametti più giovani. In genere la ripresa vegetativa primaverile risolve il problema, salvo gelate eccezionali.
Ingiallimento fogliare diffuso. Spesso legato a ristagno idrico o a un drenaggio insufficiente: verifica sempre la struttura del terreno prima di intervenire con concimi.
Cocciniglie sui rametti e sulla pagina inferiore delle foglie. Possono comparire in posizioni riparate e poco ventilate, con melata e fumaggine associate; si trattano con olio bianco nella stagione fredda.
Crescita eccessiva vicino a strutture. Se piantato troppo vicino a pavimentazioni o muri, l'apparato radicale superficiale può sollevare il terreno con gli anni: va previsto fin dall'impianto lo spazio adeguato.
Foglie opache e poco lucide. Spesso indica carenza di luce: la pianta rende meglio l'aspetto lucido tipico del fogliame quando riceve buona illuminazione.
A chi è destinata
È una scelta adatta a chi vive in zone a clima mite e cerca un sempreverde a foglia larga dall'aspetto robusto, capace di formare nel tempo un albero ombreggiante di buone dimensioni, oppure gestibile come grande arbusto con potature periodiche. Il profumo caratteristico del fogliame è un tratto apprezzato da chi ama le piante aromatiche da giardino. È meno indicata per le zone con inverni rigidi e prolungati, e va evitata vicino a pavimentazioni strette o fondamenta, per via dell'apparato radicale esteso.
Domande frequenti
Il profumo di canfora è tossico?
No, il profumo che si sente stropicciando le foglie non è pericoloso da annusare, ma le foglie e i frutti non vanno ingeriti né usati per preparazioni casalinghe senza competenze specifiche.
Quanto diventa grande in giardino?
Nella maggior parte dei climi italiani si mantiene su 4-6 metri in molti anni; solo in condizioni particolarmente favorevoli può crescere di più.
Resiste al freddo?
Tollera gelate leggere fino a circa -8/-10 °C in posizione riparata; sotto quella soglia rischia danni al fogliame e ai getti giovani.
Posso tenerlo in vaso a lungo?
Sì per alcuni anni, con rinvasi periodici e un contenitore capiente; per uno sviluppo pieno come albero è comunque preferibile la piena terra.
Va bene vicino a una piscina o a un vialetto?
Meglio evitarlo a distanza ravvicinata, per via dell'apparato radicale esteso e superficiale che con gli anni può sollevare le pavimentazioni.