CYPERUS PAPYRUS (PAPIRO) VASO 24
CYPERUS PAPYRUS (PAPIRO) VASO 24
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- Consegna tra il 31 Agosto e il 2 Settembre
Descrizione
Descrizione
Caratteristiche botaniche e tecniche del cyperus papyrus (papiro)
Il Papiro (Cyperus papyrus) è una pianta erbacea acquatica dal portamento inconfondibile: fusti alti e sottili, di sezione triangolare, terminano in un ciuffo a ombrello di filamenti verdi sottili, un po' come un fuoco d'artificio vegetale. È la specie da cui gli antichi egizi ricavavano il supporto scrittorio omonimo, e oggi è coltivata soprattutto come pianta ornamentale per bordi di laghetti, zone umide e vasi tenuti costantemente bagnati. Questo esemplare è coltivato in vaso 24, formato adatto sia all'inserimento in un laghetto sia alla coltivazione in un grande sottovaso pieno d'acqua.
Portamento
Pianta erbacea perenne, rizomatosa, a portamento eretto e cespitoso: dal rizoma sotterraneo si sviluppano numerosi fusti riuniti in ciuffi sempre più larghi con il tempo. In condizioni ottimali raggiunge 1,5-2,5 metri di altezza, con fusti che si inarcano leggermente sotto il peso del ciuffo apicale. Non è una pianta legnosa: l'intera struttura è erbacea, verde e turgida quando ben idratata, e tende ad afflosciarsi rapidamente se il substrato si asciuga.
Fogliame
Le vere foglie del papiro sono ridotte a guaine brune alla base dei fusti e non hanno alcun valore ornamentale: l'elemento decorativo che sembra fogliame è in realtà l'infiorescenza, formata da un ombrello di lunghe brattee filiformi verdi all'apice di ogni fusto, da cui si dipartono le minuscole spighette dei veri fiori, poco appariscenti. È questo ciuffo a raggiera, mosso dal vento, a dare alla pianta il suo aspetto scenografico e leggero.
Fioritura
I fiori veri sono piccolissimi, bruno-verdastri, riuniti in spighette all'estremità dei raggi dell'ombrello, e non hanno alcun interesse ornamentale in sé: quello che si nota è la struttura dell'ombrello che li porta, non i fiori. Non è quindi una pianta da coltivare per la fioritura, ma per l'architettura complessiva dei fusti e dei ciuffi apicali.
Fusti
I fusti sono la parte più caratteristica della pianta: robusti ma erbacei, di sezione marcatamente triangolare, verde brillante, lisci e privi di nodi. Crescono dal rizoma in ciuffi sempre più fitti, e con gli anni la pianta forma vere e proprie colonie che possono essere divise per ottenere nuovi esemplari. I fusti vanno protetti dal vento forte, che può spezzarli o piegarli in modo permanente.
Specifiche tecniche
| Nome botanico | Cyperus papyrus |
| Nome comune | Papiro |
| Famiglia | Cyperaceae |
| Tipo | Erbacea perenne acquatica-palustre |
| Altezza a maturità | 1,5-2,5 m |
| Velocità di crescita | Rapida in condizioni ottimali di acqua e calore |
| Esposizione | Pieno sole |
| Rusticità | Non rustica sotto 0 / -5 °C; in molte zone italiane va protetta o portata al riparo d'inverno |
| Terreno | Substrato ricco, sempre saturo d'acqua o sommerso a pochi centimetri |
| Irrigazione | Costante, il vaso va tenuto immerso o comunque sempre bagnato |
| Fioritura | Priva di interesse ornamentale |
| Diametro vaso | 24 cm |
| Uso | Bordo di laghetto, zona umida del giardino, vaso in acqua su terrazzo |
Come gestire la pianta
Esposizione. Vuole pieno sole e calore per crescere bene; in posizioni ombreggiate i fusti si allungano e si indeboliscono, diventando più soggetti a piegarsi.
Irrigazione. È l'aspetto più delicato: il papiro cresce naturalmente lungo le rive e vuole avere le radici sempre bagnate o addirittura sommerse. In vaso, la soluzione più semplice è tenerlo immerso in un contenitore più grande pieno d'acqua, oppure in un sottovaso profondo mantenuto sempre pieno. Il substrato non deve mai asciugarsi, nemmeno per un giorno.
Concimazione. In piena stagione vegetativa, da aprile a settembre, un concime liquido bilanciato ogni 3-4 settimane sostiene la crescita rapida dei fusti.
Potatura. Si limita a tagliare alla base i fusti secchi o danneggiati, che si formano soprattutto dopo l'inverno o dopo un periodo di stress idrico. Non servono altri interventi: la pianta rinnova da sola i ciuffi apicali.
Impianto
Il papiro va collocato all'inizio della bella stagione, quando le temperature sono stabilmente miti. Se destinato a un laghetto, si può interrare direttamente il vaso forato in prossimità della riva, a pochi centimetri di profondità, oppure lasciarlo semplicemente appoggiato sul fondo nella zona meno profonda. Se coltivato in vaso su terrazzo, scegli un contenitore senza foro di drenaggio, oppure tappa il foro esistente, così da poter mantenere un velo d'acqua permanente sopra il substrato. Usa un terriccio ricco, anche universale, senza necessità di miscele particolari: qui il fattore decisivo non è il drenaggio ma la disponibilità costante di acqua. Nelle zone con inverni freddi, la pianta va ritirata in un luogo luminoso e riparato dal gelo prima dell'arrivo delle prime gelate.
Problemi comuni
Fusti che si afflosciano e ingialliscono. È quasi sempre mancanza d'acqua: il substrato si è asciugato anche solo per un breve periodo. Va ripristinata subito l'umidità costante.
Punte dei ciuffi che seccano. Spesso legato ad aria troppo secca o a colpi di vento; in ambienti interni durante l'inverno può aiutare una posizione più umida e luminosa.
Fusti che si spezzano. Il vento forte è il nemico principale di questa pianta: in posizioni esposte è utile un riparo o un tutore leggero per i ciuffi più alti.
Scarsa crescita in vaso piccolo. Il papiro esaurisce in fretta lo spazio radicale: quando il ciuffo diventa denso conviene dividerlo e rinvasare in un contenitore più capiente.
Danni da freddo in inverno. Sotto 0 °C i fusti anneriscono e collassano. Se il rizoma resta protetto e non gela in profondità, in primavera la pianta di solito ricaccia.
A chi è destinata
È la pianta giusta per chi ha un laghetto, una zona umida in giardino o vuole ricreare un angolo acquatico anche solo in un grande vaso pieno d'acqua su un terrazzo soleggiato. Il suo aspetto architettonico e leggero lo rende un elemento verticale di grande effetto vicino all'acqua. Non è indicata per chi cerca una pianta da terreno normale o da poca manutenzione idrica: senza acqua costante il papiro deperisce rapidamente, ed è quindi una scelta sbagliata per chi non può garantire irrigazioni frequenti o un punto d'acqua permanente.
Domande frequenti
Deve stare per forza in acqua?
Non necessariamente sommerso, ma il substrato deve restare sempre bagnato: in pratica va trattato come una pianta da palude o da bordo laghetto.
Resiste all'inverno all'aperto?
Solo nelle zone a inverno molto mite. Altrove va ritirato in un luogo riparato e luminoso prima delle gelate.
Quelle strutture verdi in cima sono foglie?
No, sono brattee dell'infiorescenza: le vere foglie sono ridotte a guaine alla base dei fusti e non si vedono quasi.
Si può dividere per ottenere nuove piante?
Sì, dividendo il ciuffo di rizomi in primavera si ottengono facilmente nuovi esemplari.
Va bene anche in un vaso senza fondo forato pieno d'acqua?
Sì, è anzi uno dei modi più semplici per coltivarlo su un terrazzo, mantenendo un velo d'acqua costante sopra il substrato.