Cordiline Cordyline Australis Tronco Singolo Vaso 70 cm Sempreverde
Cordiline Cordyline Australis Tronco Singolo Vaso 70 cm Sempreverde
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- Consegna tra il 31 Agosto e il 2 Settembre
Descrizione
Descrizione
Caratteristiche botaniche e tecniche del dracaena indivisa (cordiline)
La Cordilina, venduta come Dracaena indivisa (Cordyline australis), è una pianta dal portamento architettonico che ricorda una piccola palma: un tronco unico sormontato da un ciuffo di lunghe foglie a spada, capace di dare immediatamente carattere a un giardino mediterraneo o a un terrazzo di grandi dimensioni. È una specie robusta, tollerante al vento e alla salsedine, adatta sia alla piena terra sia alla coltivazione in grande vaso. Questo esemplare, a tronco singolo, è coltivato in vaso 70 ed è già una pianta di taglia importante, pronta a fare da punto focale in giardino senza bisogno di anni di attesa.
Portamento
Pianta a portamento eretto e slanciato, con un unico tronco che si sviluppa in altezza e porta all'apice un denso ciuffo di foglie disposte a raggiera. A differenza della forma a gruppo, che sviluppa più tronchi dalla base, l'esemplare a tronco singolo mantiene una linea verticale netta e ordinata, molto apprezzata come elemento architettonico isolato. In piena terra e con gli anni può superare i 5-8 metri, ma la crescita è lenta e regolare, e in vaso resta più contenuta.
Fogliame
Le foglie sono lunghe 50-100 cm, strette, rigide alla base e più flessibili verso la punta, di colore verde intenso, disposte in un denso ciuffo apicale che ricorda la corona di una palma. Le foglie più vecchie, con il tempo, si seccano e pendono lungo il tronco prima di cadere o venire rimosse, mentre il ciuffo centrale resta sempre attivo e ordinato. È il fogliame, insieme alla linea del tronco, l'elemento ornamentale principale della pianta.
Fioritura
Fiorisce solo su esemplari maturi, in genere dopo diversi anni di crescita, con grandi pannocchie di piccoli fiori bianco-crema, profumati, che spuntano dal centro del ciuffo fogliare in primavera-estate. Su una pianta a tronco singolo relativamente giovane come questa, la fioritura può non comparire ancora per qualche anno: non è quindi un elemento su cui contare nell'immediato, ma un possibile valore aggiunto futuro.
Corteccia
Il tronco non ha una vera corteccia legnosa in senso classico, trattandosi di una pianta monocotiledone: la superficie è fibrosa, di colore grigio-bruno, segnata dalle cicatrici anulari lasciate dalla caduta delle foglie più vecchie, che con il tempo formano un disegno regolare e decorativo lungo tutto il fusto. È una texture diversa da quella degli arbusti legnosi comuni, ma altrettanto caratteristica e apprezzata nel design di giardini esotici e mediterranei.
Specifiche tecniche
| Nome botanico | Cordyline australis |
| Nome comune | Cordilina, falsa dracena |
| Famiglia | Asparagaceae (già Laxmanniaceae/Agavaceae) |
| Tipo | Arborescente sempreverde a tronco singolo |
| Altezza a maturità | 5-8 m in piena terra; più contenuta in vaso |
| Velocità di crescita | Da lenta a media |
| Esposizione | Pieno sole o mezz'ombra |
| Rusticità | Fino a circa -8 / -10 °C da adulta, meno da giovane |
| Terreno | Drenante, adattabile, tollera anche terreni poveri |
| Irrigazione | Moderata; discreta tolleranza alla siccità una volta ambientata |
| Fioritura | Primavera-estate, solo su piante mature |
| Colore del fiore | Bianco-crema |
| Diametro vaso | 70 cm |
| Uso | Esemplare focale, giardino mediterraneo e costiero, grande vaso su terrazzo |
Come gestire la pianta
Esposizione. Si adatta sia al pieno sole sia alla mezz'ombra, anche se la crescita e la compattezza del ciuffo sono migliori con buona luce diretta.
Irrigazione. Regolare nei primi mesi dopo l'impianto o il posizionamento del vaso, per favorire l'ambientamento. Una volta radicata tollera bene periodi di siccità, ma in vaso, dove il substrato si asciuga più rapidamente, richiede controlli più frequenti in estate.
Concimazione. Un concime a lento rilascio in primavera è sufficiente a sostenere la crescita del ciuffo fogliare. Non servono apporti eccessivi.
Potatura. Si limita alla rimozione delle foglie basse ormai secche, che si staccano con una leggera trazione o si tagliano vicino al tronco. Non va accorciato l'apice: è l'unico punto di crescita della pianta a tronco singolo, e un danno in quella zona compromette lo sviluppo futuro.
Impianto
Il momento migliore per la messa a dimora è la primavera o l'inizio dell'autunno. Prepara una buca larga il doppio del pane di terra, con un fondo drenante: se il terreno è argilloso, aggiungi sabbia grossolana o ghiaietto. Vista la taglia già sviluppata, è utile un tutoraggio temporaneo nei primi mesi in zone ventose, finché le radici non ancorano saldamente la pianta. Interra a livello del colletto, comprimi e irriga abbondantemente. In vaso, opzione valida anche a lungo termine vista la crescita lenta, serve un contenitore stabile e pesante nella base, per evitare che il vento ribalti una pianta già alta e con un ciuffo fogliare ingombrante.
Problemi comuni
Foglie basse che ingialliscono e seccano. Processo naturale di invecchiamento fogliare: si rimuovono semplicemente senza preoccupazione.
Marciume all'apice del tronco. Il problema più serio, causato quasi sempre da ristagno d'acqua nel cuore della pianta dopo piogge intense o irrigazioni scorrette. Serve un buon drenaggio ed evitare che l'acqua ristagni tra le foglie centrali.
Macchie fogliari fungine. Compaiono con umidità elevata e scarsa ventilazione; si contengono migliorando la circolazione d'aria intorno alla chioma.
Cocciniglia alla base delle foglie. Si annida tra le guaine; si tratta con olio bianco o prodotti specifici, controllando periodicamente il ciuffo.
Pianta instabile dopo vento forte. Con un ciuffo ingombrante su un tronco alto, un vaso leggero può ribaltarsi: meglio un contenitore pesante o zavorrato.
A chi è destinata
È la scelta giusta per chi vuole un effetto architettonico immediato, con un profilo verticale e ordinato tipico dei giardini mediterranei e costieri, senza dover attendere anni perché la pianta acquisisca statura. Si adatta bene sia alla piena terra sia a un grande vaso su terrazzo o in cortile. È meno indicata per le zone con inverni molto rigidi e prolungati, dove il freddo intenso può danneggiare seriamente sia il fogliame sia, nei casi più gravi, il punto di crescita apicale.
Domande frequenti
Perché si chiama Dracaena indivisa se il nome corretto è diverso?
È un nome commerciale diffuso nel settore florovivaistico: il nome botanico corretto della specie è Cordyline australis.
Fiorisce presto?
No, la fioritura arriva solo su piante mature, dopo diversi anni: non è un elemento da aspettarsi nell'immediato su questo esemplare.
Quanto freddo tollera?
Le piante adulte e ben ambientate reggono fino a circa -8/-10 °C; nelle zone più fredde conviene una posizione riparata o la coltivazione in vaso da proteggere nei picchi di gelo.
Meglio a tronco singolo o a gruppo?
È una scelta estetica: il tronco singolo dà una linea verticale netta e ordinata, la forma a gruppo un effetto più cespuglioso e voluminoso.
Va bene vicino al mare?
Sì, tollera bene vento e salsedine, ed è per questo molto usata nei giardini costieri.
Caratteristiche botaniche e tecniche del dracaena indivisa (cordiline)
La Cordilina, venduta come Dracaena indivisa (Cordyline australis), è una pianta dal portamento architettonico che ricorda una piccola palma: un tronco unico sormontato da un ciuffo di lunghe foglie a spada, capace di dare immediatamente carattere a un giardino mediterraneo o a un terrazzo di grandi dimensioni. È una specie robusta, tollerante al vento e alla salsedine, adatta sia alla piena terra sia alla coltivazione in grande vaso. Questo esemplare, a tronco singolo, è coltivato in vaso 70 ed è già una pianta di taglia importante, pronta a fare da punto focale in giardino senza bisogno di anni di attesa.
Portamento
Pianta a portamento eretto e slanciato, con un unico tronco che si sviluppa in altezza e porta all'apice un denso ciuffo di foglie disposte a raggiera. A differenza della forma a gruppo, che sviluppa più tronchi dalla base, l'esemplare a tronco singolo mantiene una linea verticale netta e ordinata, molto apprezzata come elemento architettonico isolato. In piena terra e con gli anni può superare i 5-8 metri, ma la crescita è lenta e regolare, e in vaso resta più contenuta.
Fogliame
Le foglie sono lunghe 50-100 cm, strette, rigide alla base e più flessibili verso la punta, di colore verde intenso, disposte in un denso ciuffo apicale che ricorda la corona di una palma. Le foglie più vecchie, con il tempo, si seccano e pendono lungo il tronco prima di cadere o venire rimosse, mentre il ciuffo centrale resta sempre attivo e ordinato. È il fogliame, insieme alla linea del tronco, l'elemento ornamentale principale della pianta.
Fioritura
Fiorisce solo su esemplari maturi, in genere dopo diversi anni di crescita, con grandi pannocchie di piccoli fiori bianco-crema, profumati, che spuntano dal centro del ciuffo fogliare in primavera-estate. Su una pianta a tronco singolo relativamente giovane come questa, la fioritura può non comparire ancora per qualche anno: non è quindi un elemento su cui contare nell'immediato, ma un possibile valore aggiunto futuro.
Corteccia
Il tronco non ha una vera corteccia legnosa in senso classico, trattandosi di una pianta monocotiledone: la superficie è fibrosa, di colore grigio-bruno, segnata dalle cicatrici anulari lasciate dalla caduta delle foglie più vecchie, che con il tempo formano un disegno regolare e decorativo lungo tutto il fusto. È una texture diversa da quella degli arbusti legnosi comuni, ma altrettanto caratteristica e apprezzata nel design di giardini esotici e mediterranei.
Specifiche tecniche
| Nome botanico | Cordyline australis |
| Nome comune | Cordilina, falsa dracena |
| Famiglia | Asparagaceae (già Laxmanniaceae/Agavaceae) |
| Tipo | Arborescente sempreverde a tronco singolo |
| Altezza a maturità | 5-8 m in piena terra; più contenuta in vaso |
| Velocità di crescita | Da lenta a media |
| Esposizione | Pieno sole o mezz'ombra |
| Rusticità | Fino a circa -8 / -10 °C da adulta, meno da giovane |
| Terreno | Drenante, adattabile, tollera anche terreni poveri |
| Irrigazione | Moderata; discreta tolleranza alla siccità una volta ambientata |
| Fioritura | Primavera-estate, solo su piante mature |
| Colore del fiore | Bianco-crema |
| Diametro vaso | 70 cm |
| Uso | Esemplare focale, giardino mediterraneo e costiero, grande vaso su terrazzo |
Come gestire la pianta
Esposizione. Si adatta sia al pieno sole sia alla mezz'ombra, anche se la crescita e la compattezza del ciuffo sono migliori con buona luce diretta.
Irrigazione. Regolare nei primi mesi dopo l'impianto o il posizionamento del vaso, per favorire l'ambientamento. Una volta radicata tollera bene periodi di siccità, ma in vaso, dove il substrato si asciuga più rapidamente, richiede controlli più frequenti in estate.
Concimazione. Un concime a lento rilascio in primavera è sufficiente a sostenere la crescita del ciuffo fogliare. Non servono apporti eccessivi.
Potatura. Si limita alla rimozione delle foglie basse ormai secche, che si staccano con una leggera trazione o si tagliano vicino al tronco. Non va accorciato l'apice: è l'unico punto di crescita della pianta a tronco singolo, e un danno in quella zona compromette lo sviluppo futuro.
Impianto
Il momento migliore per la messa a dimora è la primavera o l'inizio dell'autunno. Prepara una buca larga il doppio del pane di terra, con un fondo drenante: se il terreno è argilloso, aggiungi sabbia grossolana o ghiaietto. Vista la taglia già sviluppata, è utile un tutoraggio temporaneo nei primi mesi in zone ventose, finché le radici non ancorano saldamente la pianta. Interra a livello del colletto, comprimi e irriga abbondantemente. In vaso, opzione valida anche a lungo termine vista la crescita lenta, serve un contenitore stabile e pesante nella base, per evitare che il vento ribalti una pianta già alta e con un ciuffo fogliare ingombrante.
Problemi comuni
Foglie basse che ingialliscono e seccano. Processo naturale di invecchiamento fogliare: si rimuovono semplicemente senza preoccupazione.
Marciume all'apice del tronco. Il problema più serio, causato quasi sempre da ristagno d'acqua nel cuore della pianta dopo piogge intense o irrigazioni scorrette. Serve un buon drenaggio ed evitare che l'acqua ristagni tra le foglie centrali.
Macchie fogliari fungine. Compaiono con umidità elevata e scarsa ventilazione; si contengono migliorando la circolazione d'aria intorno alla chioma.
Cocciniglia alla base delle foglie. Si annida tra le guaine; si tratta con olio bianco o prodotti specifici, controllando periodicamente il ciuffo.
Pianta instabile dopo vento forte. Con un ciuffo ingombrante su un tronco alto, un vaso leggero può ribaltarsi: meglio un contenitore pesante o zavorrato.
A chi è destinata
È la scelta giusta per chi vuole un effetto architettonico immediato, con un profilo verticale e ordinato tipico dei giardini mediterranei e costieri, senza dover attendere anni perché la pianta acquisisca statura. Si adatta bene sia alla piena terra sia a un grande vaso su terrazzo o in cortile. È meno indicata per le zone con inverni molto rigidi e prolungati, dove il freddo intenso può danneggiare seriamente sia il fogliame sia, nei casi più gravi, il punto di crescita apicale.
Domande frequenti
Perché si chiama Dracaena indivisa se il nome corretto è diverso?
È un nome commerciale diffuso nel settore florovivaistico: il nome botanico corretto della specie è Cordyline australis.
Fiorisce presto?
No, la fioritura arriva solo su piante mature, dopo diversi anni: non è un elemento da aspettarsi nell'immediato su questo esemplare.
Quanto freddo tollera?
Le piante adulte e ben ambientate reggono fino a circa -8/-10 °C; nelle zone più fredde conviene una posizione riparata o la coltivazione in vaso da proteggere nei picchi di gelo.
Meglio a tronco singolo o a gruppo?
È una scelta estetica: il tronco singolo dà una linea verticale netta e ordinata, la forma a gruppo un effetto più cespuglioso e voluminoso.
Va bene vicino al mare?
Sì, tollera bene vento e salsedine, ed è per questo molto usata nei giardini costieri.