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Brand: VIVAIO GARDEN FOREST

SKU: 15496627378X

Echinopsis Atacamensis Vaso 55 cm Cactacea Colonnare da Esterno

Echinopsis Atacamensis Vaso 55 cm Cactacea Colonnare da Esterno

Prezzo normale 259,00 €
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Descrizione

Caratteristiche botaniche e tecniche del echinopsis atacamaensis pasacane

L'Echinopsis atacamensis, venduta con il nome comune di pasacana, è un cactus colonnare originario delle alte quote andine, capace di raggiungere in natura dimensioni monumentali nel corso di secoli. È una delle cactacee più imponenti che si possano allevare in giardino nelle zone a clima adatto, con un portamento architettonico che da solo definisce lo spazio in cui viene collocata. Questo esemplare è coltivato in ciotola-vaso da 55 cm, misura già importante che accoglie una pianta giovane ma già ben strutturata, con anni di crescita alle spalle.

Portamento

Cactus colonnare a crescita molto lenta, che da giovane si presenta come una singola colonna eretta, costolata, e solo dopo molti anni comincia a ramificare dalla base o lungo il fusto, in natura fino ad assumere l'aspetto di un piccolo albero con più bracci verticali. In coltivazione, anche in un contenitore importante come questo, la pianta resta per lungo tempo un fusto singolo alto 50-100 cm: la ramificazione e le dimensioni da esemplare adulto sono un traguardo di decenni, non di pochi anni.

Fusto e spine

Il fusto è verde intenso, con coste ben marcate, in numero variabile tra 15 e 25 nelle piante giovani. Le areole sono ravvicinate e portano fitti gruppi di spine grigio-brune o giallastre, diritte o leggermente ricurve, lunghe fino a 3-5 cm: un'armatura fitta più che singolarmente vistosa, diversa da quella di cactus con poche spine molto lunghe. Con l'età l'epidermide alla base tende a suberificare, cioè a indurirsi e schiarirsi, un processo naturale di invecchiamento del tessuto e non un segno di malattia.

Fioritura

Fiorisce solo da adulta, dopo molti anni di crescita e su fusti di diametro consistente. I fiori sono grandi, imbutiformi, bianchi o bianco-rosati, e si aprono di notte per richiudersi con le prime ore del mattino, in un ciclo tipico delle cactacee colonnari andine impollinate da falene e pipistrelli. In coltivazione domestica, specie su esemplari giovani come questo, la fioritura resta un evento lontano nel tempo più che un'aspettativa a breve termine.

Radici e apparato

L'apparato radicale è relativamente superficiale ma esteso, adattato a intercettare rapidamente le piogge sporadiche dell'altopiano andino e a resistere poi a lunghi periodi di secco. È sensibile ai ristagni prolungati, anche se questa specie, provenendo da quote elevate con forti escursioni termiche, si dimostra in generale più tollerante al freddo e all'umidità occasionale rispetto a molte altre cactacee colonnari di origine più tropicale.

Specifiche tecniche

Nome botanico Echinopsis atacamensis
Nome comune Pasacana
Famiglia Cactaceae
Origine Altopiano andino (Argentina, Cile, Bolivia)
Tipo Cactacea colonnare
Altezza a maturità 50-100 cm in coltivazione, diversi metri in habitat dopo decenni
Velocità di crescita Molto lenta
Esposizione Pieno sole
Rusticità Fino a circa -5 / -8 °C, solo se asciutta
Terreno Minerale e molto drenante
Irrigazione Rada in estate, sospesa in inverno
Fioritura Estiva, solo su esemplari adulti
Colore del fiore Bianco o bianco-rosato
Diametro vaso 55 cm
Uso Esemplare architettonico, giardino xerofilo, terrazzo assolato

Come gestire la pianta

Esposizione. Pieno sole in ogni stagione. Se la pianta proviene da un ambiente più ombreggiato, esponila gradualmente per evitare scottature sull'epidermide.

Irrigazione. Da aprile a settembre bagna a fondo e lascia asciugare completamente il substrato, con intervalli di 12-15 giorni nei periodi più caldi. Da ottobre a marzo sospendi quasi del tutto le annaffiature: è nei mesi freddi e umidi che si concentra il rischio maggiore di marciumi.

Concimazione. Una o due somministrazioni estive con concime per cactacee, povero di azoto, sono sufficienti a sostenere la crescita senza indebolire i tessuti.

Riposo invernale. Un periodo fresco e asciutto, anche vicino a 0 °C per brevi tratti se la pianta è perfettamente asciutta, favorisce la rusticità della specie e prepara la ripresa vegetativa primaverile.

Impianto

La ciotola da 55 cm offre già spazio per diversi anni di crescita, considerata la lentezza tipica della specie. In caso di rinvaso, opera in primavera con substrato asciutto, utilizzando una miscela minerale composta per almeno due terzi da pomice, lapillo o sabbia grossolana, con la parte restante di terriccio. Sul fondo del contenitore assicurati che il foro di drenaggio sia ampio e che non si formino ristagni nel sottovaso. Per la messa a dimora in piena terra, riservata alle zone a clima mite e secco, prepara una buca ben drenata e posiziona la pianta con il colletto leggermente rialzato. Maneggia il fusto avvolto in materiale protettivo, perché le spine, pur non lunghissime, sono numerose e pungenti.

Problemi comuni

Base scura e molle. Marciume da eccesso di umidità, soprattutto se l'acqua ristagna nei mesi freddi. Va corretto sospendendo le irrigazioni e, se necessario, asportando i tessuti compromessi.

Macchie chiare permanenti sull'epidermide. Scottature solari da esposizione troppo brusca. Non si rimediano: si prevengono con un'abituazione graduale alla luce.

Fusto che si assottiglia verso l'alto. Segno di luce insufficiente; va corretto aumentando gradualmente l'esposizione.

Cocciniglia cotonosa tra le coste. Si tratta con olio bianco o prodotti specifici applicati con pennello nelle zone più nascoste.

Assenza di crescita visibile. È la norma per questa specie: gli accrescimenti annuali sono minimi anche in condizioni ottimali.

A chi è destinata

È una pianta per chi cerca un esemplare scultoreo di lunga durata, capace di diventare un punto fermo del giardino xerofilo o del terrazzo per decenni. Il formato in ciotola da 55 cm la rende già presente scenicamente, pur trattandosi di un esemplare relativamente giovane per gli standard della specie. Richiede pazienza più che manutenzione: chi cerca risultati visibili in tempi brevi troverà questa specie poco gratificante. È da valutare con attenzione dove passano bambini o animali, per la fitta armatura di spine.

Domande frequenti

Quanto cresce all'anno?
Pochi centimetri, e spesso meno, in condizioni normali di coltivazione: è tra le cactacee a crescita più lenta.

Resiste al freddo meglio di altri cactus colonnari?
Sì, provenendo da quote elevate tollera temperature più basse di molte cactacee tropicali, ma solo se il substrato è perfettamente asciutto.

Quando inizia a ramificare?
Non prima di molti anni di coltivazione, e in genere solo su esemplari già alti e ben sviluppati.

Posso tenerla all'aperto tutto l'anno?
Solo in zone con inverni miti e poco piovosi; altrove va riparata dalla pioggia invernale, che è il rischio maggiore per la specie.

Fiorirà mai in vaso?
È possibile, ma solo dopo molti anni e su un fusto ben sviluppato: non è un'aspettativa realistica nel breve periodo.

Caratteristiche botaniche e tecniche del echinopsis atacamaensis pasacane

L'Echinopsis atacamensis, venduta con il nome comune di pasacana, è un cactus colonnare originario delle alte quote andine, capace di raggiungere in natura dimensioni monumentali nel corso di secoli. È una delle cactacee più imponenti che si possano allevare in giardino nelle zone a clima adatto, con un portamento architettonico che da solo definisce lo spazio in cui viene collocata. Questo esemplare è coltivato in ciotola-vaso da 55 cm, misura già importante che accoglie una pianta giovane ma già ben strutturata, con anni di crescita alle spalle.

Portamento

Cactus colonnare a crescita molto lenta, che da giovane si presenta come una singola colonna eretta, costolata, e solo dopo molti anni comincia a ramificare dalla base o lungo il fusto, in natura fino ad assumere l'aspetto di un piccolo albero con più bracci verticali. In coltivazione, anche in un contenitore importante come questo, la pianta resta per lungo tempo un fusto singolo alto 50-100 cm: la ramificazione e le dimensioni da esemplare adulto sono un traguardo di decenni, non di pochi anni.

Fusto e spine

Il fusto è verde intenso, con coste ben marcate, in numero variabile tra 15 e 25 nelle piante giovani. Le areole sono ravvicinate e portano fitti gruppi di spine grigio-brune o giallastre, diritte o leggermente ricurve, lunghe fino a 3-5 cm: un'armatura fitta più che singolarmente vistosa, diversa da quella di cactus con poche spine molto lunghe. Con l'età l'epidermide alla base tende a suberificare, cioè a indurirsi e schiarirsi, un processo naturale di invecchiamento del tessuto e non un segno di malattia.

Fioritura

Fiorisce solo da adulta, dopo molti anni di crescita e su fusti di diametro consistente. I fiori sono grandi, imbutiformi, bianchi o bianco-rosati, e si aprono di notte per richiudersi con le prime ore del mattino, in un ciclo tipico delle cactacee colonnari andine impollinate da falene e pipistrelli. In coltivazione domestica, specie su esemplari giovani come questo, la fioritura resta un evento lontano nel tempo più che un'aspettativa a breve termine.

Radici e apparato

L'apparato radicale è relativamente superficiale ma esteso, adattato a intercettare rapidamente le piogge sporadiche dell'altopiano andino e a resistere poi a lunghi periodi di secco. È sensibile ai ristagni prolungati, anche se questa specie, provenendo da quote elevate con forti escursioni termiche, si dimostra in generale più tollerante al freddo e all'umidità occasionale rispetto a molte altre cactacee colonnari di origine più tropicale.

Specifiche tecniche

Nome botanico Echinopsis atacamensis
Nome comune Pasacana
Famiglia Cactaceae
Origine Altopiano andino (Argentina, Cile, Bolivia)
Tipo Cactacea colonnare
Altezza a maturità 50-100 cm in coltivazione, diversi metri in habitat dopo decenni
Velocità di crescita Molto lenta
Esposizione Pieno sole
Rusticità Fino a circa -5 / -8 °C, solo se asciutta
Terreno Minerale e molto drenante
Irrigazione Rada in estate, sospesa in inverno
Fioritura Estiva, solo su esemplari adulti
Colore del fiore Bianco o bianco-rosato
Diametro vaso 55 cm
Uso Esemplare architettonico, giardino xerofilo, terrazzo assolato

Come gestire la pianta

Esposizione. Pieno sole in ogni stagione. Se la pianta proviene da un ambiente più ombreggiato, esponila gradualmente per evitare scottature sull'epidermide.

Irrigazione. Da aprile a settembre bagna a fondo e lascia asciugare completamente il substrato, con intervalli di 12-15 giorni nei periodi più caldi. Da ottobre a marzo sospendi quasi del tutto le annaffiature: è nei mesi freddi e umidi che si concentra il rischio maggiore di marciumi.

Concimazione. Una o due somministrazioni estive con concime per cactacee, povero di azoto, sono sufficienti a sostenere la crescita senza indebolire i tessuti.

Riposo invernale. Un periodo fresco e asciutto, anche vicino a 0 °C per brevi tratti se la pianta è perfettamente asciutta, favorisce la rusticità della specie e prepara la ripresa vegetativa primaverile.

Impianto

La ciotola da 55 cm offre già spazio per diversi anni di crescita, considerata la lentezza tipica della specie. In caso di rinvaso, opera in primavera con substrato asciutto, utilizzando una miscela minerale composta per almeno due terzi da pomice, lapillo o sabbia grossolana, con la parte restante di terriccio. Sul fondo del contenitore assicurati che il foro di drenaggio sia ampio e che non si formino ristagni nel sottovaso. Per la messa a dimora in piena terra, riservata alle zone a clima mite e secco, prepara una buca ben drenata e posiziona la pianta con il colletto leggermente rialzato. Maneggia il fusto avvolto in materiale protettivo, perché le spine, pur non lunghissime, sono numerose e pungenti.

Problemi comuni

Base scura e molle. Marciume da eccesso di umidità, soprattutto se l'acqua ristagna nei mesi freddi. Va corretto sospendendo le irrigazioni e, se necessario, asportando i tessuti compromessi.

Macchie chiare permanenti sull'epidermide. Scottature solari da esposizione troppo brusca. Non si rimediano: si prevengono con un'abituazione graduale alla luce.

Fusto che si assottiglia verso l'alto. Segno di luce insufficiente; va corretto aumentando gradualmente l'esposizione.

Cocciniglia cotonosa tra le coste. Si tratta con olio bianco o prodotti specifici applicati con pennello nelle zone più nascoste.

Assenza di crescita visibile. È la norma per questa specie: gli accrescimenti annuali sono minimi anche in condizioni ottimali.

A chi è destinata

È una pianta per chi cerca un esemplare scultoreo di lunga durata, capace di diventare un punto fermo del giardino xerofilo o del terrazzo per decenni. Il formato in ciotola da 55 cm la rende già presente scenicamente, pur trattandosi di un esemplare relativamente giovane per gli standard della specie. Richiede pazienza più che manutenzione: chi cerca risultati visibili in tempi brevi troverà questa specie poco gratificante. È da valutare con attenzione dove passano bambini o animali, per la fitta armatura di spine.

Domande frequenti

Quanto cresce all'anno?
Pochi centimetri, e spesso meno, in condizioni normali di coltivazione: è tra le cactacee a crescita più lenta.

Resiste al freddo meglio di altri cactus colonnari?
Sì, provenendo da quote elevate tollera temperature più basse di molte cactacee tropicali, ma solo se il substrato è perfettamente asciutto.

Quando inizia a ramificare?
Non prima di molti anni di coltivazione, e in genere solo su esemplari già alti e ben sviluppati.

Posso tenerla all'aperto tutto l'anno?
Solo in zone con inverni miti e poco piovosi; altrove va riparata dalla pioggia invernale, che è il rischio maggiore per la specie.

Fiorirà mai in vaso?
È possibile, ma solo dopo molti anni e su un fusto ben sviluppato: non è un'aspettativa realistica nel breve periodo.

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