FEROCACTUS RECTISPINUS (CACTUS BARILE) CIOTOLA DM 50 CM
FEROCACTUS RECTISPINUS (CACTUS BARILE) CIOTOLA DM 50 CM
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- Consegna tra il 31 Agosto e il 2 Settembre
Descrizione
Descrizione
Caratteristiche botaniche e tecniche del ferocactus rectispinus (cactus barile)
Il Ferocactus rectispinus è una delle cactacee globose più scenografiche del deserto della Bassa California: un corpo verde-glauco perfettamente simmetrico, percorso da coste marcate e armato di spine centrali lunghissime, dritte e ambrate, che gli sono valse il nome specifico. Questo esemplare è coltivato in ciotola di 50 cm di diametro, un formato da collezione che mette in risalto la forma della pianta e ne fa un pezzo da esposizione più che un semplice cactus da davanzale.
Portamento
Fusto singolo, globoso da giovane e progressivamente cilindrico con l'età, a crescita molto lenta. In coltivazione raggiunge comunemente 30-50 cm di altezza; in habitat, dopo molti decenni, può superare il metro. Non produce polloni: resta un esemplare solitario, e questo ne accentua l'aspetto architettonico. Le coste sono nette e regolari, in numero variabile tra 20 e 30 nelle piante adulte.
Fusto e spine
La sezione che in un arbusto sarebbe dedicata al fogliame, qui riguarda il corpo della pianta. L'epidermide è verde intenso, talvolta con riflessi glauchi, tesa e lucida quando la pianta è ben idratata. Le areole portano spine radiali sottili e chiare e, soprattutto, una spina centrale eccezionale: dritta, rigida, lunga fino a 15-25 cm, di colore giallo-ambra che vira al grigio con gli anni. È la caratteristica che rende questa specie immediatamente riconoscibile. Le spine sono robuste e taglienti: la pianta va maneggiata con guanti spessi.
Fioritura
Fiorisce in estate, ma solo da adulta: servono in genere molti anni e un buon diametro del fusto. I fiori si aprono in corona all'apice della pianta, sono campanulati, larghi 5-7 cm, di colore giallo intenso talvolta sfumato di bronzo. Durano pochi giorni e si aprono con il sole pieno. La fioritura richiede un inverno di riposo asciutto e fresco: senza quel periodo la pianta cresce ma difficilmente fiorisce.
Radici e apparato
L'apparato radicale è fittonante nella parte centrale e fibroso in superficie. È molto sensibile ai marciumi: è la parte della pianta che determina il successo o il fallimento della coltivazione, ed è il motivo per cui il substrato deve essere drenante in modo quasi esagerato rispetto a una pianta comune.
Specifiche tecniche
| Nome botanico | Ferocactus rectispinus |
| Nome comune | Cactus barile |
| Famiglia | Cactaceae |
| Origine | Bassa California, Messico |
| Tipo | Cactacea globoso-cilindrica |
| Altezza a maturità | 30-50 cm in coltivazione |
| Velocità di crescita | Molto lenta |
| Esposizione | Pieno sole |
| Rusticità | Fino a circa 0 / -2 °C, solo se perfettamente asciutto |
| Terreno | Minerale e molto drenante: pomice, lapillo, sabbia grossolana con poca torba |
| Irrigazione | Rada in estate, sospesa da ottobre a marzo |
| Fioritura | Estate, solo su esemplari adulti |
| Colore del fiore | Giallo intenso |
| Contenitore | Ciotola diametro 50 cm |
| Uso | Esemplare da collezione, giardino xerofilo, terrazzo assolato, serra fredda |
Come gestire la pianta
Esposizione. Pieno sole tutto l'anno. Se la pianta arriva da una serra ombreggiata, abitúala gradualmente nell'arco di due o tre settimane, altrimenti l'epidermide può scottarsi e restare macchiata in modo permanente.
Irrigazione. Da aprile a settembre bagna a fondo e poi lascia asciugare completamente il substrato prima di ripetere: in genere ogni 10-15 giorni, a seconda del caldo. Da ottobre a marzo sospendi del tutto. L'acqua invernale su un Ferocactus è l'errore che uccide più esemplari in assoluto.
Concimazione. Una o due volte in estate, con concime per cactacee povero di azoto e ricco di potassio. L'eccesso di azoto produce tessuti molli e deformi.
Riposo invernale. Fresco e asciutto, tra 5 e 10 °C, in posizione luminosa. È il periodo che prepara la fioritura estiva.
Impianto
Nella ciotola da 50 cm la pianta ha già lo spazio necessario per diversi anni, vista la crescita lenta. Se dovessi rinvasare, fallo in primavera e solo con substrato asciutto, lasciando la pianta a radici scoperte per qualche giorno prima di bagnare: eventuali microlesioni alle radici devono cicatrizzare. Usa una miscela per cactacee composta per almeno due terzi da materiale minerale (pomice, lapillo, sabbia silicea) e per il resto da torba o terriccio. Uno strato di ghiaia o lapillo in superficie tiene il colletto asciutto e riduce il rischio di marciume. Il contenitore deve avere fori di drenaggio ampi; niente sottovaso pieno d'acqua, mai. Per spostare la pianta, avvolgi il corpo in un foglio di polistirolo o in più giri di giornale spesso e usa guanti da rosaio.
Problemi comuni
Base che diventa molle e scura. Marciume da eccesso di acqua o da acqua somministrata a temperature basse. È la causa di morte più frequente. Bisogna intervenire subito: togliere la pianta dal substrato, asportare i tessuti compromessi, lasciare cicatrizzare all'asciutto.
Macchie chiare o bruno-giallastre sull'epidermide. Scottature solari, tipiche di piante spostate bruscamente in pieno sole. Non guariscono: restano come cicatrici.
Fusto che si allunga e si assottiglia in punta. Eziolatura da luce insufficiente. Va corretta gradualmente aumentando l'esposizione.
Cocciniglia farinosa tra le coste e sulle radici. Si combatte con olio bianco o prodotti specifici; la forma radicale si scopre solo al rinvaso ed è la più insidiosa.
Nessuna crescita apparente. Spesso non è un problema: questa specie cresce pochi millimetri l'anno ed è normale non notare differenze da una stagione all'altra.
A chi è destinata
È una pianta per collezionisti e per chi vuole un esemplare d'impatto in un giardino xerofilo, su una terrazza assolata o in una serra fredda luminosa. Il formato in ciotola da 50 cm la rende un pezzo focale, non un riempitivo. Richiede poca manutenzione ma poca tolleranza agli errori: chi tende a bagnare "per sicurezza" farà meglio a orientarsi su altre piante grasse più indulgenti. Da valutare con attenzione in presenza di bambini piccoli o animali domestici, per via delle spine lunghe e rigide.
Domande frequenti
Posso tenerlo in giardino tutto l'anno?
Solo in zone a inverno mite e asciutto. In climi piovosi va riparato dalla pioggia invernale, anche più che dal freddo in sé.
Quanto ci mette a fiorire?
Molti anni. La fioritura arriva su esemplari adulti e ben esposti, dopo inverni di riposo asciutto.
Perché le spine nuove sono più chiare?
È normale: le spine si formano gialle-ambrate all'apice e scuriscono con il tempo. È anzi un segno di crescita attiva.
Quanto lo devo bagnare d'estate?
A fondo, ma di rado: bagnatura completa e poi asciugatura totale del substrato prima della successiva.
Si può rinvasare in una ciotola più piccola?
Meglio di no. La ciotola larga favorisce lo sviluppo delle radici superficiali e la stabilità della pianta, che con le spine lunghe ha un ingombro notevole.