Ginepro Juniperus Conferta Blue Pacific Vaso 24 cm Conifera Tappezzante
Ginepro Juniperus Conferta Blue Pacific Vaso 24 cm Conifera Tappezzante
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- Consegna tra il 9 Settembre e il 11 Settembre
Descrizione
Descrizione
Caratteristiche botaniche e tecniche del juniperus blue pacific (ginepro)
Il Juniperus conferta 'Blue Pacific', noto anche come ginepro delle coste, è un tappezzante sempreverde nato per resistere a vento, salsedine e terreni sabbiosi: in natura cresce spontaneo sulle dune costiere del Giappone, e questa origine lo rende una delle scelte più affidabili per i giardini vicino al mare. Il fogliame verde-blu, fitto e vagamente pungente al tatto, forma un tappeto continuo con pochissime esigenze di manutenzione. Questo esemplare è coltivato in vaso 24, pronto per la messa a dimora diretta.
Portamento
Arbusto completamente prostrato, con rami che si allungano orizzontalmente aderendo al suolo o scendendo lungo un pendio. L'altezza resta contenuta tra 20 e 30 cm, mentre lo sviluppo in larghezza può arrivare e superare 1,5-2 metri con gli anni. Rispetto ad altri ginepri tappezzanti ha una trama fogliare leggermente più ruvida e densa, che lo rende particolarmente efficace nel formare una copertura compatta anche su terreni sabbiosi e poveri.
Fogliame
Aghi corti, appuntiti e leggermente pungenti al tatto, di colore verde-blu acceso che si mantiene piuttosto costante durante l'anno, con solo lievi variazioni in inverno, meno marcate rispetto ad altri ginepri tappezzanti che virano decisamente al violaceo con il freddo. È proprio questa tonalità blu-verde brillante, unita alla resistenza alla salsedine, a rendere la cultivar 'Blue Pacific' una delle preferite per i giardini costieri e le zone ventose.
Fioritura
Non produce una fioritura ornamentale. Come tutte le conifere del genere Juniperus è una pianta dioica con fiori minuscoli e privi di interesse estetico; le piante femminili possono occasionalmente portare piccoli coni bluastri, ma non è un elemento su cui si basa la scelta di questa cultivar, apprezzata esclusivamente per il fogliame e la resistenza ambientale.
Corteccia
I rami hanno corteccia sottile, bruno-rossastra, che tende a sfaldarsi leggermente con l'età in strisce fibrose, secondo il pattern tipico del genere. Nella pianta adulta resta quasi interamente coperta dalla fitta massa di aghi e non costituisce un elemento ornamentale visibile.
Specifiche tecniche
| Nome botanico | Juniperus conferta 'Blue Pacific' |
| Nome comune | Ginepro delle coste |
| Famiglia | Cupressaceae |
| Tipo | Conifera sempreverde tappezzante |
| Altezza a maturità | 20-30 cm, espansione 1,5-2 m |
| Velocità di crescita | Media |
| Esposizione | Pieno sole |
| Rusticità | Buona, fino a circa -15/-18 °C |
| Terreno | Drenante, tollera bene i suoli sabbiosi e poveri |
| Irrigazione | Scarsa una volta radicata; ottima resistenza alla siccità |
| Fioritura | Non ornamentale |
| Diametro vaso | 24 cm |
| Uso | Tappezzante costiero, dune, scarpate, giardino roccioso, aree ventose |
Come gestire la pianta
Esposizione. Vuole pieno sole per tutta la giornata. È tra le poche conifere che tollerano bene anche il vento costante e gli spruzzi salini, quindi non serve preoccuparsi di posizioni riparate lungo la costa.
Irrigazione. Regolare solo nei primi mesi dall'impianto. Una volta radicata è estremamente resistente alla siccità e si adatta bene ai terreni sabbiosi a bassa ritenzione idrica tipici degli ambienti dunali e costieri.
Concimazione. Non necessaria nella maggior parte dei casi. Su terreni molto poveri, un concime a lenta cessione per conifere nel primo anno può aiutare l'insediamento, ma non è indispensabile.
Potatura. Praticamente assente. Se qualche ramo supera i limiti dello spazio assegnato, si accorcia in qualunque momento dell'anno, evitando di intaccare il legno privo di aghi, che il ginepro non è in grado di rivegetare.
Impianto
È la scelta più indicata per stabilizzare dune, scarpate sabbiose e aree esposte al vento marino, dove molte altre piante tappezzanti faticano. Mettila a dimora in autunno o in primavera, distanziando gli esemplari di circa 80-100 cm per ottenere in poche stagioni una copertura uniforme. Il terreno non deve necessariamente essere ricco, ma deve drenare bene: su substrati sabbiosi, come quelli tipici delle zone costiere, l'adattamento è quasi immediato. Interra al livello del pane di terra, comprimi e irriga bene alla piantagione, anche se in ambiente sabbiolo l'acqua tende a defluire rapidamente. Una pacciamatura minerale nei primi tempi aiuta a contenere le infestanti fino a copertura completa.
Problemi comuni
Rametti isolati che seccano. Possono essere dovuti a cancri fungini tipici del genere: si interviene tagliando ben oltre la parte colpita.
Ristagno e marciume su terreni non drenanti. Se piantato per errore in un terreno pesante e umido, può soffrire di marciume radicale: verificare sempre il drenaggio prima dell'impianto.
Ragnetto rosso in estate. Più frequente in condizioni di caldo intenso e aria ferma; si riconosce dalla fine ragnatela e dall'aspetto opaco degli aghi; si contrasta con acaricidi specifici.
Zone diradate nel tappeto. Quasi sempre dovute a calpestio ripetuto: come gli altri ginepri tappezzanti, non tollera il passaggio frequente.
Crescita lenta nei primi mesi. È normale: la pianta investe inizialmente nell'apparato radicale prima di espandersi in superficie, soprattutto su substrati sabbiosi poveri di sostanza organica.
A chi è destinata
È la scelta ideale per giardini costieri, dune, scarpate ventose e ogni situazione in cui salsedine e vento mettono in difficoltà altre coperture vegetali. Funziona bene anche in giardini rocciosi dell'entroterra, dove il terreno drena rapidamente. È meno indicata per terreni argillosi e umidi, per aree ombreggiate e per gli spazi soggetti a calpestio frequente, dove un tappeto vegetale prostrato non regge nel tempo.
Domande frequenti
Resiste davvero alla salsedine?
Sì, è una delle conifere tappezzanti più tolleranti al vento marino e agli spruzzi salini, grazie alla sua origine dalle dune costiere giapponesi.
Cambia colore in inverno come altri ginepri?
In modo molto più contenuto: il fogliame blu-verde resta pressoché costante tutto l'anno, con solo lievi variazioni al freddo.
Va bene su terreno sabbioso povero?
Sì, è proprio l'ambiente in cui questa specie si comporta al meglio, meglio di molte altre piante tappezzanti.
Quanto si allarga?
Con gli anni può superare 1,5-2 metri di diametro, restando molto bassa in altezza.
Va potata spesso?
No, salvo occasionali interventi di contenimento sui rami che superano lo spazio assegnato.
Caratteristiche botaniche e tecniche del juniperus blue pacific (ginepro)
Il Juniperus conferta 'Blue Pacific', noto anche come ginepro delle coste, è un tappezzante sempreverde nato per resistere a vento, salsedine e terreni sabbiosi: in natura cresce spontaneo sulle dune costiere del Giappone, e questa origine lo rende una delle scelte più affidabili per i giardini vicino al mare. Il fogliame verde-blu, fitto e vagamente pungente al tatto, forma un tappeto continuo con pochissime esigenze di manutenzione. Questo esemplare è coltivato in vaso 24, pronto per la messa a dimora diretta.
Portamento
Arbusto completamente prostrato, con rami che si allungano orizzontalmente aderendo al suolo o scendendo lungo un pendio. L'altezza resta contenuta tra 20 e 30 cm, mentre lo sviluppo in larghezza può arrivare e superare 1,5-2 metri con gli anni. Rispetto ad altri ginepri tappezzanti ha una trama fogliare leggermente più ruvida e densa, che lo rende particolarmente efficace nel formare una copertura compatta anche su terreni sabbiosi e poveri.
Fogliame
Aghi corti, appuntiti e leggermente pungenti al tatto, di colore verde-blu acceso che si mantiene piuttosto costante durante l'anno, con solo lievi variazioni in inverno, meno marcate rispetto ad altri ginepri tappezzanti che virano decisamente al violaceo con il freddo. È proprio questa tonalità blu-verde brillante, unita alla resistenza alla salsedine, a rendere la cultivar 'Blue Pacific' una delle preferite per i giardini costieri e le zone ventose.
Fioritura
Non produce una fioritura ornamentale. Come tutte le conifere del genere Juniperus è una pianta dioica con fiori minuscoli e privi di interesse estetico; le piante femminili possono occasionalmente portare piccoli coni bluastri, ma non è un elemento su cui si basa la scelta di questa cultivar, apprezzata esclusivamente per il fogliame e la resistenza ambientale.
Corteccia
I rami hanno corteccia sottile, bruno-rossastra, che tende a sfaldarsi leggermente con l'età in strisce fibrose, secondo il pattern tipico del genere. Nella pianta adulta resta quasi interamente coperta dalla fitta massa di aghi e non costituisce un elemento ornamentale visibile.
Specifiche tecniche
| Nome botanico | Juniperus conferta 'Blue Pacific' |
| Nome comune | Ginepro delle coste |
| Famiglia | Cupressaceae |
| Tipo | Conifera sempreverde tappezzante |
| Altezza a maturità | 20-30 cm, espansione 1,5-2 m |
| Velocità di crescita | Media |
| Esposizione | Pieno sole |
| Rusticità | Buona, fino a circa -15/-18 °C |
| Terreno | Drenante, tollera bene i suoli sabbiosi e poveri |
| Irrigazione | Scarsa una volta radicata; ottima resistenza alla siccità |
| Fioritura | Non ornamentale |
| Diametro vaso | 24 cm |
| Uso | Tappezzante costiero, dune, scarpate, giardino roccioso, aree ventose |
Come gestire la pianta
Esposizione. Vuole pieno sole per tutta la giornata. È tra le poche conifere che tollerano bene anche il vento costante e gli spruzzi salini, quindi non serve preoccuparsi di posizioni riparate lungo la costa.
Irrigazione. Regolare solo nei primi mesi dall'impianto. Una volta radicata è estremamente resistente alla siccità e si adatta bene ai terreni sabbiosi a bassa ritenzione idrica tipici degli ambienti dunali e costieri.
Concimazione. Non necessaria nella maggior parte dei casi. Su terreni molto poveri, un concime a lenta cessione per conifere nel primo anno può aiutare l'insediamento, ma non è indispensabile.
Potatura. Praticamente assente. Se qualche ramo supera i limiti dello spazio assegnato, si accorcia in qualunque momento dell'anno, evitando di intaccare il legno privo di aghi, che il ginepro non è in grado di rivegetare.
Impianto
È la scelta più indicata per stabilizzare dune, scarpate sabbiose e aree esposte al vento marino, dove molte altre piante tappezzanti faticano. Mettila a dimora in autunno o in primavera, distanziando gli esemplari di circa 80-100 cm per ottenere in poche stagioni una copertura uniforme. Il terreno non deve necessariamente essere ricco, ma deve drenare bene: su substrati sabbiosi, come quelli tipici delle zone costiere, l'adattamento è quasi immediato. Interra al livello del pane di terra, comprimi e irriga bene alla piantagione, anche se in ambiente sabbiolo l'acqua tende a defluire rapidamente. Una pacciamatura minerale nei primi tempi aiuta a contenere le infestanti fino a copertura completa.
Problemi comuni
Rametti isolati che seccano. Possono essere dovuti a cancri fungini tipici del genere: si interviene tagliando ben oltre la parte colpita.
Ristagno e marciume su terreni non drenanti. Se piantato per errore in un terreno pesante e umido, può soffrire di marciume radicale: verificare sempre il drenaggio prima dell'impianto.
Ragnetto rosso in estate. Più frequente in condizioni di caldo intenso e aria ferma; si riconosce dalla fine ragnatela e dall'aspetto opaco degli aghi; si contrasta con acaricidi specifici.
Zone diradate nel tappeto. Quasi sempre dovute a calpestio ripetuto: come gli altri ginepri tappezzanti, non tollera il passaggio frequente.
Crescita lenta nei primi mesi. È normale: la pianta investe inizialmente nell'apparato radicale prima di espandersi in superficie, soprattutto su substrati sabbiosi poveri di sostanza organica.
A chi è destinata
È la scelta ideale per giardini costieri, dune, scarpate ventose e ogni situazione in cui salsedine e vento mettono in difficoltà altre coperture vegetali. Funziona bene anche in giardini rocciosi dell'entroterra, dove il terreno drena rapidamente. È meno indicata per terreni argillosi e umidi, per aree ombreggiate e per gli spazi soggetti a calpestio frequente, dove un tappeto vegetale prostrato non regge nel tempo.
Domande frequenti
Resiste davvero alla salsedine?
Sì, è una delle conifere tappezzanti più tolleranti al vento marino e agli spruzzi salini, grazie alla sua origine dalle dune costiere giapponesi.
Cambia colore in inverno come altri ginepri?
In modo molto più contenuto: il fogliame blu-verde resta pressoché costante tutto l'anno, con solo lievi variazioni al freddo.
Va bene su terreno sabbioso povero?
Sì, è proprio l'ambiente in cui questa specie si comporta al meglio, meglio di molte altre piante tappezzanti.
Quanto si allarga?
Con gli anni può superare 1,5-2 metri di diametro, restando molto bassa in altezza.
Va potata spesso?
No, salvo occasionali interventi di contenimento sui rami che superano lo spazio assegnato.