Ginepro Juniperus Horizontalis Blue Chip Vaso 24 cm Conifera Tappezzante
Ginepro Juniperus Horizontalis Blue Chip Vaso 24 cm Conifera Tappezzante
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- Consegna tra il 9 Settembre e il 11 Settembre
Descrizione
Descrizione
Caratteristiche botaniche e tecniche del juniperus blue chip (ginepro)
Il Juniperus horizontalis 'Blue Chip' è uno dei ginepri tappezzanti più diffusi per la copertura del terreno, apprezzato per il fogliame azzurro-argenteo compatto e per una manutenzione praticamente nulla una volta radicato. È la soluzione classica per scarpate, bordure basse e giardini rocciosi, dove serve un verde (in questo caso azzurro) di fondo che non richieda tosature né cure particolari. Questo esemplare è coltivato in vaso 24, formato pronto per la messa a dimora diretta in giardino.
Portamento
Arbusto sempreverde completamente prostrato, con rami che si sviluppano orizzontalmente aderendo quasi al terreno. L'altezza resta molto contenuta, generalmente tra 15 e 25 cm, mentre l'espansione può raggiungere e superare 1,5-2 metri di diametro con gli anni. È uno dei ginepri tappezzanti a crescita più regolare, capace di formare un tappeto fitto e uniforme senza necessità di potature di formazione.
Fogliame
Aghi piccoli e squamosi, di colore azzurro-argenteo intenso durante la stagione calda, che con il freddo invernale assumono sfumature violacee o porpora, un fenomeno normale e reversibile tipico di questa cultivar. Il fogliame è fitto e compatto, e forma una copertura continua che lascia poco spazio alle erbe infestanti una volta che la pianta si è ben sviluppata.
Fioritura
Non ha una fioritura ornamentale: come tutti i ginepri produce piccoli fiori maschili e femminili privi di interesse estetico, e le piante femminili possono occasionalmente formare minuscoli coni bluastri. Non è un carattere su cui la pianta viene scelta né promossa: il suo valore ornamentale sta interamente nel fogliame e nel portamento tappezzante.
Corteccia
I rami striscianti hanno corteccia sottile, bruno-rossastra, che con l'età tende a sfaldarsi leggermente in strisce, ma resta quasi sempre nascosta sotto la massa fogliare fitta. Non è un elemento visibile né di interesse in questa cultivar tappezzante.
Specifiche tecniche
| Nome botanico | Juniperus horizontalis 'Blue Chip' |
| Nome comune | Ginepro tappezzante |
| Famiglia | Cupressaceae |
| Tipo | Conifera sempreverde tappezzante |
| Altezza a maturità | 15-25 cm, espansione 1,5-2 m |
| Velocità di crescita | Media |
| Esposizione | Pieno sole |
| Rusticità | Molto buona, fino a circa -25 °C |
| Terreno | Drenante, adattabile anche a suoli poveri e sassosi |
| Irrigazione | Scarsa una volta radicata; ottima resistenza alla siccità |
| Fioritura | Non ornamentale |
| Diametro vaso | 24 cm |
| Uso | Tappezzante, scarpate, giardino roccioso, bordura bassa, contenimento erosione |
Come gestire la pianta
Esposizione. Vuole pieno sole. In ombra il fogliame si dirada e la pianta cresce in modo più aperto e meno compatto, perdendo l'effetto tappeto che la caratterizza.
Irrigazione. Regolare solo nei primi mesi dopo l'impianto, per favorire l'attecchimento sulla superficie spesso ampia occupata dalle radici. Una volta ambientata è tra le piante più resistenti alla siccità disponibili in vivaio, adatta a giardini a bassissima manutenzione idrica.
Concimazione. Superflua nella maggior parte dei casi. Se il terreno è molto povero, un concime a lenta cessione per conifere a inizio primavera può favorire un insediamento più rapido nei primi due anni.
Potatura. In genere non necessaria. Se alcuni rami superano i limiti dell'area assegnata, si possono accorciare in qualsiasi momento dell'anno, evitando però di tagliare nel legno più vecchio e privo di aghi, da cui il ginepro non ricaccia.
Impianto
È la pianta ideale per coprire in modo rapido e duraturo scarpate, pendii e aree difficili da tosare. Mettila a dimora in autunno o in primavera, distanziando gli esemplari di 80-120 cm l'uno dall'altro per ottenere, in un paio di stagioni, un tappeto continuo. Il terreno deve essere ben drenato: su substrati argillosi conviene lavorare il fondo della buca e aggiungere sabbia grossolana o ghiaietto. Interra al livello del pane di terra, comprimi leggermente e irriga bene alla piantagione. Una pacciamatura minerale nei primi tempi limita la crescita delle infestanti, in attesa che il ginepro copra completamente il suolo.
Problemi comuni
Rametti secchi isolati. Possono indicare cancri fungini tipici dei ginepri: vanno rimossi tagliando ben oltre la parte compromessa.
Ingiallimento diffuso su terreno pesante. Segnale di ristagno idrico: verifica il drenaggio, soprattutto su terreni argillosi dove l'acqua fatica a defluire.
Ragnetto rosso in estate. Favorito da clima caldo e secco; si manifesta con una fine ragnatela e un colore spento e polveroso; si contrasta con acaricidi specifici.
Colore violaceo in inverno. Non è un problema ma una reazione normale al freddo: il fogliame torna azzurro con la ripresa vegetativa primaverile.
Buchi o zone diradate nel tappeto. Spesso dovuti a calpestio ripetuto: questa specie non tollera il passaggio frequente e va tenuta fuori dai percorsi calpestabili.
A chi è destinata
È perfetta per chi deve coprire scarpate, pendii o grandi superfici con una manutenzione quasi nulla, e per chi vuole un elemento cromatico azzurro-argento in un giardino roccioso o mediterraneo. È altrettanto valida in bordura bassa davanti ad arbusti più alti. Non è adatta come tappeto calpestabile né per aree con ristagno idrico frequente, dove altre coperture vegetali danno risultati migliori.
Domande frequenti
Perché in inverno diventa violaceo?
È una reazione naturale al freddo, tipica di questa cultivar: con il ritorno delle temperature miti il colore azzurro-argento riprende il sopravvento.
Quanto si allarga nel tempo?
Con gli anni può superare 1,5-2 metri di diametro, restando però sempre molto bassa in altezza.
Si può calpestare?
No, non è pensata per il calpestio: un passaggio ripetuto rovina i rami e crea zone diradate difficili da recuperare.
Va bene su un pendio in pieno sole?
Sì, è proprio l'uso per cui questa cultivar è più apprezzata, grazie alla resistenza alla siccità e alla capacità di trattenere il terreno con l'apparato radicale diffuso.
Serve potarla regolarmente?
No, salvo contenere occasionalmente i rami che escono dall'area prevista.
Caratteristiche botaniche e tecniche del juniperus blue chip (ginepro)
Il Juniperus horizontalis 'Blue Chip' è uno dei ginepri tappezzanti più diffusi per la copertura del terreno, apprezzato per il fogliame azzurro-argenteo compatto e per una manutenzione praticamente nulla una volta radicato. È la soluzione classica per scarpate, bordure basse e giardini rocciosi, dove serve un verde (in questo caso azzurro) di fondo che non richieda tosature né cure particolari. Questo esemplare è coltivato in vaso 24, formato pronto per la messa a dimora diretta in giardino.
Portamento
Arbusto sempreverde completamente prostrato, con rami che si sviluppano orizzontalmente aderendo quasi al terreno. L'altezza resta molto contenuta, generalmente tra 15 e 25 cm, mentre l'espansione può raggiungere e superare 1,5-2 metri di diametro con gli anni. È uno dei ginepri tappezzanti a crescita più regolare, capace di formare un tappeto fitto e uniforme senza necessità di potature di formazione.
Fogliame
Aghi piccoli e squamosi, di colore azzurro-argenteo intenso durante la stagione calda, che con il freddo invernale assumono sfumature violacee o porpora, un fenomeno normale e reversibile tipico di questa cultivar. Il fogliame è fitto e compatto, e forma una copertura continua che lascia poco spazio alle erbe infestanti una volta che la pianta si è ben sviluppata.
Fioritura
Non ha una fioritura ornamentale: come tutti i ginepri produce piccoli fiori maschili e femminili privi di interesse estetico, e le piante femminili possono occasionalmente formare minuscoli coni bluastri. Non è un carattere su cui la pianta viene scelta né promossa: il suo valore ornamentale sta interamente nel fogliame e nel portamento tappezzante.
Corteccia
I rami striscianti hanno corteccia sottile, bruno-rossastra, che con l'età tende a sfaldarsi leggermente in strisce, ma resta quasi sempre nascosta sotto la massa fogliare fitta. Non è un elemento visibile né di interesse in questa cultivar tappezzante.
Specifiche tecniche
| Nome botanico | Juniperus horizontalis 'Blue Chip' |
| Nome comune | Ginepro tappezzante |
| Famiglia | Cupressaceae |
| Tipo | Conifera sempreverde tappezzante |
| Altezza a maturità | 15-25 cm, espansione 1,5-2 m |
| Velocità di crescita | Media |
| Esposizione | Pieno sole |
| Rusticità | Molto buona, fino a circa -25 °C |
| Terreno | Drenante, adattabile anche a suoli poveri e sassosi |
| Irrigazione | Scarsa una volta radicata; ottima resistenza alla siccità |
| Fioritura | Non ornamentale |
| Diametro vaso | 24 cm |
| Uso | Tappezzante, scarpate, giardino roccioso, bordura bassa, contenimento erosione |
Come gestire la pianta
Esposizione. Vuole pieno sole. In ombra il fogliame si dirada e la pianta cresce in modo più aperto e meno compatto, perdendo l'effetto tappeto che la caratterizza.
Irrigazione. Regolare solo nei primi mesi dopo l'impianto, per favorire l'attecchimento sulla superficie spesso ampia occupata dalle radici. Una volta ambientata è tra le piante più resistenti alla siccità disponibili in vivaio, adatta a giardini a bassissima manutenzione idrica.
Concimazione. Superflua nella maggior parte dei casi. Se il terreno è molto povero, un concime a lenta cessione per conifere a inizio primavera può favorire un insediamento più rapido nei primi due anni.
Potatura. In genere non necessaria. Se alcuni rami superano i limiti dell'area assegnata, si possono accorciare in qualsiasi momento dell'anno, evitando però di tagliare nel legno più vecchio e privo di aghi, da cui il ginepro non ricaccia.
Impianto
È la pianta ideale per coprire in modo rapido e duraturo scarpate, pendii e aree difficili da tosare. Mettila a dimora in autunno o in primavera, distanziando gli esemplari di 80-120 cm l'uno dall'altro per ottenere, in un paio di stagioni, un tappeto continuo. Il terreno deve essere ben drenato: su substrati argillosi conviene lavorare il fondo della buca e aggiungere sabbia grossolana o ghiaietto. Interra al livello del pane di terra, comprimi leggermente e irriga bene alla piantagione. Una pacciamatura minerale nei primi tempi limita la crescita delle infestanti, in attesa che il ginepro copra completamente il suolo.
Problemi comuni
Rametti secchi isolati. Possono indicare cancri fungini tipici dei ginepri: vanno rimossi tagliando ben oltre la parte compromessa.
Ingiallimento diffuso su terreno pesante. Segnale di ristagno idrico: verifica il drenaggio, soprattutto su terreni argillosi dove l'acqua fatica a defluire.
Ragnetto rosso in estate. Favorito da clima caldo e secco; si manifesta con una fine ragnatela e un colore spento e polveroso; si contrasta con acaricidi specifici.
Colore violaceo in inverno. Non è un problema ma una reazione normale al freddo: il fogliame torna azzurro con la ripresa vegetativa primaverile.
Buchi o zone diradate nel tappeto. Spesso dovuti a calpestio ripetuto: questa specie non tollera il passaggio frequente e va tenuta fuori dai percorsi calpestabili.
A chi è destinata
È perfetta per chi deve coprire scarpate, pendii o grandi superfici con una manutenzione quasi nulla, e per chi vuole un elemento cromatico azzurro-argento in un giardino roccioso o mediterraneo. È altrettanto valida in bordura bassa davanti ad arbusti più alti. Non è adatta come tappeto calpestabile né per aree con ristagno idrico frequente, dove altre coperture vegetali danno risultati migliori.
Domande frequenti
Perché in inverno diventa violaceo?
È una reazione naturale al freddo, tipica di questa cultivar: con il ritorno delle temperature miti il colore azzurro-argento riprende il sopravvento.
Quanto si allarga nel tempo?
Con gli anni può superare 1,5-2 metri di diametro, restando però sempre molto bassa in altezza.
Si può calpestare?
No, non è pensata per il calpestio: un passaggio ripetuto rovina i rami e crea zone diradate difficili da recuperare.
Va bene su un pendio in pieno sole?
Sì, è proprio l'uso per cui questa cultivar è più apprezzata, grazie alla resistenza alla siccità e alla capacità di trattenere il terreno con l'apparato radicale diffuso.
Serve potarla regolarmente?
No, salvo contenere occasionalmente i rami che escono dall'area prevista.