HEDERA CAN. ALGERIENSIS SPALLIERA H 200 CM VASO 40
HEDERA CAN. ALGERIENSIS SPALLIERA H 200 CM VASO 40
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- Consegna tra il 31 Agosto e il 2 Settembre
Descrizione
Descrizione
Caratteristiche botaniche e tecniche del hedera can. algeriensis (edera)
L'Hedera canariensis 'Algeriensis' è un'edera a foglia grande, vigorosa e dal portamento deciso, qui proposta già allevata a spalliera su una struttura piatta che raggiunge 200 cm di altezza. È la soluzione più rapida per ottenere un pannello verde folto e già formato, senza attendere gli anni necessari a un'edera lasciata libera di arrampicarsi da sola. Questo esemplare è coltivato in vaso 40, che include già il sostegno su cui la pianta è stata condotta fin dai primi anni di allevamento.
Portamento
In natura l'edera è una rampicante che si arrampica per mezzo di radichette avventizie aderendo a muri, tronchi e superfici verticali. In questo esemplare il portamento è stato guidato artificialmente: i rami sono stati legati e distribuiti fin da giovani su un'intelaiatura piatta, così da ottenere una parete di foglie regolare e ordinata invece di una massa disordinata e tridimensionale. Il risultato è una spalliera già alta 200 cm, pronta per essere usata come schermo verde immediato su balconi, terrazzi o ingressi. Se lasciata libera dalla struttura, la pianta tornerebbe a comportarsi da rampicante vero e proprio, allungando getti in tutte le direzioni.
Fogliame
È una delle edere a foglia più grande fra quelle usate in spalliera: le foglie sono ampie, lucide, di colore verde scuro intenso, di forma triangolare-lobata con margini interi o leggermente ondulati, portate da piccioli spesso sfumati di rosso. La superficie coriacea e lucida dà alla parete di foglie un aspetto pieno e "importante", con un effetto di massa più marcato rispetto alle edere a foglia piccola. È una delle cultivar più vigorose in coltivazione, e questo si traduce in una copertura densa in tempi relativamente brevi.
Fioritura
Le edere allevate in forma giovanile, come questa spalliera mantenuta compatta con potature regolari, non fioriscono: il fiore compare solo sulla forma adulta della pianta, che si sviluppa in genere dopo molti anni di crescita libera in altezza, con foglie di forma diversa, non lobate. Su un esemplare condotto a spalliera e tenuto in forma giovanile, la fioritura è quindi da considerarsi assente, e non è comunque l'aspetto per cui questa pianta viene scelta.
Corteccia
I rami giovani sono verdi o rossastri, flessibili, e portano lungo tutta la lunghezza piccole radichette avventizie che servono alla pianta per aderire alle superfici. Con l'età i rami più vecchi, soprattutto alla base della struttura, si induriscono e assumono una colorazione bruno-grigiastra, diventando via via più legnosi e robusti, mentre restano flessibili i getti nuovi che vanno legati alla struttura durante la stagione di crescita.
Specifiche tecniche
| Nome botanico | Hedera algeriensis 'Algeriensis' (sin. Hedera canariensis) |
| Nome comune | Edera delle Canarie |
| Famiglia | Araliaceae |
| Tipo | Rampicante sempreverde allevata a spalliera |
| Altezza a maturità | 200 cm come allevata; potenzialmente diversi metri se lasciata libera |
| Velocità di crescita | Rapida |
| Esposizione | Mezz'ombra o sole non troppo intenso |
| Rusticità | Fino a circa -5/-8 °C, meno rustica di altre edere |
| Terreno | Fertile, drenante, tollera anche terreni comuni da giardino |
| Irrigazione | Regolare, senza ristagni |
| Fioritura | Assente nella forma giovanile allevata |
| Diametro vaso | 40 cm, con struttura a spalliera inclusa |
| Uso | Schermo verde verticale, pannello decorativo, rivestimento di ringhiere e pareti |
Come gestire la pianta
Esposizione. Predilige la mezz'ombra o comunque una luce non troppo intensa e diretta nelle ore più calde, che può scottare le foglie grandi e lucide di questa cultivar. Tollera comunque bene anche posizioni più soleggiate se il substrato non si secca eccessivamente.
Irrigazione. In vaso il substrato si asciuga più in fretta che in piena terra: annaffia quando i primi centimetri sono asciutti, con maggiore frequenza in estate. Evita i ristagni nel sottovaso, che favoriscono marciumi radicali.
Concimazione. Da primavera a fine estate, un concime bilanciato per piante verdi ogni 3-4 settimane sostiene la crescita vigorosa necessaria a mantenere fitta la copertura della spalliera.
Potatura. È l'intervento più importante per mantenere la forma: durante la stagione di crescita, i getti che escono dal piano della struttura vanno accorciati o legati per restare aderenti al telaio, con interventi ripetuti 2-3 volte l'anno. Una potatura di contenimento più decisa a fine inverno rinnova il fogliame e mantiene la densità.
Impianto
Se la spalliera resta in vaso, posizionala contro una parete, una ringhiera o un elemento verticale che ne assecondi la funzione di schermo, in modo che la struttura sia ben ancorata e non rischi di ribaltarsi con il vento. Se si preferisce mettere a dimora in piena terra, scava una buca poco più ampia del pane di terra, in posizione riparata dal sole diretto di mezzogiorno, e prevedi comunque un sostegno fisso a cui affiancare la struttura già formata, così che l'edera possa nel tempo aderire anche autonomamente con le sue radichette. Il substrato deve essere fertile ma ben drenato: evita i punti dove l'acqua ristagna dopo le piogge.
Problemi comuni
Ragnetto rosso. Compare soprattutto in ambienti secchi e poco arieggiati; si previene con nebulizzazioni periodiche e si cura con acaricidi specifici nei casi più seri.
Cocciniglia sulle foglie e sui rami. Frequente nelle piante allevate in vaso; si tratta con olio bianco o prodotti specifici.
Foglie che ingialliscono e cadono. Quasi sempre legato a ristagno idrico nel vaso; verifica il drenaggio e riduci le annaffiature.
Getti che sporgono dalla struttura. Non è un problema fitosanitario ma di gestione: vanno legati o potati con regolarità per mantenere il piano ordinato della spalliera.
A chi è destinata
È la scelta giusta per chi vuole un effetto di schermatura verde immediato, senza aspettare anni perché un'edera si arrampichi da sola: balconi, terrazzi, ingressi, ringhiere da coprire in tempi brevi. Il fogliame grande e lucido di questa cultivar dà un effetto pieno e importante. Non è indicata per chi cerca fioritura o per chi non è disposto a legare e potare periodicamente i nuovi getti: senza questa manutenzione la forma a spalliera si perde nel giro di una stagione.
Domande frequenti
La struttura della spalliera è già inclusa nel vaso?
Sì, la pianta è stata allevata fin da giovane sul proprio sostegno, già presente nel vaso 40.
Fiorisce mai?
In forma giovanile allevata come questa, no. Il fiore dell'edera compare solo sulla forma adulta, dopo molti anni di crescita libera.
Posso metterla a dimora in giardino mantenendo la forma a spalliera?
Sì, a patto di affiancare un sostegno fisso a cui la struttura possa restare ancorata nel tempo.
Quanta manutenzione richiede rispetto a un'edera normale?
Più di un'edera lasciata libera: servono legature e potature periodiche per mantenere il piano ordinato della spalliera.
Resiste al freddo intenso?
È tra le edere meno rustiche disponibili in commercio: nelle zone con inverni rigidi va protetta o coltivata in vaso da ricoverare.