LONICERA CAPRIFOLIUM (CAPRIFOGLIO) GIALLO VASO 18
LONICERA CAPRIFOLIUM (CAPRIFOGLIO) GIALLO VASO 18
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- Consegna tra il 31 Agosto e il 2 Settembre
Descrizione
Descrizione
Caratteristiche botaniche e tecniche del lonicera caprifolium (caprifoglio)
La Lonicera caprifolium, il caprifoglio, è una rampicante volubile molto amata per il profumo intenso e dolce che i suoi fiori diffondono soprattutto nelle ore serali, quando l'aroma si fa più concentrato. Questa selezione a fiore giallo unisce alla fragranza tipica della specie una fioritura abbondante che ricopre la pianta per diverse settimane in tarda primavera. Questo esemplare è coltivato in vaso 18, formato giovane pronto per essere avviato su un sostegno.
Portamento
Rampicante volubile, che si arrampica avvolgendo con gli steli i sostegni verticali, senza viticci né radichette adesive: ha quindi bisogno di un tutore, un traliccio o una rete a cui aggrapparsi fin dai primi getti. Cresce con buon vigore, raggiungendo in pochi anni 3-5 metri di sviluppo, e con il tempo, su un sostegno adeguato, può superare anche questa misura. Il portamento è disordinato e naturale se lasciato libero, ma si presta bene anche a essere guidato su pergole, archi e recinzioni.
Fogliame
Foglie ovali, opposte, di colore verde medio, semi-decidue o decidue a seconda della rigidità dell'inverno. Una caratteristica distintiva della specie è che le foglie appena sotto l'infiorescenza sono saldate alla base, formando un disco continuo che circonda lo stelo: è un dettaglio che aiuta a distinguere questa specie da altre lonicere rampicanti dal fogliame simile ma non fuso.
Fioritura
Fiorisce abbondantemente da maggio a luglio, con fiori tubulari lunghi 4-5 cm, riuniti in verticilli terminali proprio sopra il disco fogliare fuso. Il colore è giallo-crema, spesso con sfumature che virano leggermente al rosato con l'invecchiamento del fiore. Il profumo è intenso e dolce, particolarmente percepibile all'imbrunire e di notte, quando la pianta attira le farfalle notturne che la impollinano. Alla fioritura seguono, in estate-autunno, bacche tondeggianti di colore rosso-arancio, decorative ma non commestibili: non vanno consumate, soprattutto in presenza di bambini.
Corteccia
I rami giovani sono verdi e flessibili, adatti ad avvolgersi facilmente attorno ai sostegni. Con l'età la base della pianta lignifica, assumendo una colorazione bruno-grigiastra e una consistenza più rigida, mentre i getti dell'anno restano teneri e sono quelli che vanno guidati sul sostegno durante la stagione di crescita.
Specifiche tecniche
| Nome botanico | Lonicera caprifolium |
| Nome comune | Caprifoglio |
| Famiglia | Caprifoliaceae |
| Tipo | Rampicante volubile, semi-decidua o decidua |
| Altezza a maturità | 3-5 m, anche di più su sostegno adeguato |
| Velocità di crescita | Rapida |
| Esposizione | Sole o mezz'ombra, radici in fresco |
| Rusticità | Fino a circa -15/-20 °C |
| Terreno | Fertile, drenante, non troppo secco |
| Irrigazione | Regolare, soprattutto nei primi anni |
| Fioritura | Maggio-luglio |
| Colore del fiore | Giallo-crema, profumato |
| Diametro vaso | 18 cm |
| Uso | Pergola, recinzione, traliccio, giardino profumato |
Come gestire la pianta
Esposizione. Predilige una posizione dove la parte aerea riceva sole o mezz'ombra, mentre le radici restano fresche e non surriscaldate: è utile pacciamare il piede della pianta o farla crescere all'ombra di piante più basse, con la chioma libera di svilupparsi verso la luce.
Irrigazione. Regolare nei primi due anni dopo l'impianto, per favorire un buon apparato radicale; una volta radicata tollera brevi periodi di secco, ma una fioritura abbondante richiede comunque un terreno che non si secchi mai completamente in profondità.
Concimazione. Un concime organico a fine inverno, eventualmente seguito da un concime per piante fiorite a inizio primavera, sostiene la fioritura abbondante tipica della specie.
Potatura. Si interviene dopo la fioritura, diradando i rami troppo fitti o invecchiati e accorciando i getti che sono cresciuti oltre lo spazio disponibile. Una potatura di pulizia a fine inverno, prima della ripresa vegetativa, mantiene la pianta in ordine senza compromettere la fioritura successiva, che avviene sui rami dell'anno.
Impianto
Si mette a dimora in autunno o in primavera, vicino a un sostegno verticale già presente: un traliccio, una recinzione, un palo o la base di una pergola, perché la pianta non è in grado di arrampicarsi su superfici lisce senza aiuto. Prepara una buca larga il doppio del pane radicale, arricchendo il terreno di scavo con compost maturo, e posiziona la pianta leggermente inclinata verso il sostegno per favorire i primi avvolgimenti degli steli. È buona norma pacciamare il piede della pianta con corteccia o simili, perché il caprifoglio preferisce avere le radici in fresco anche quando la parte aerea è in pieno sole. Nei primi mesi può essere utile legare delicatamente i getti principali al sostegno per avviare la salita.
Problemi comuni
Afidi sui getti giovani e sui boccioli. Sono il parassita più comune su questa specie, soprattutto in primavera; si contengono con getti d'acqua, sapone potassico o, nei casi più seri, insetticidi specifici.
Oidio sulle foglie. Compare in condizioni di scarsa circolazione d'aria e umidità elevata; distanziare bene la pianta dal sostegno e dalle piante vicine aiuta a prevenirlo.
Ingiallimento fogliare in estate. Spesso legato a radici troppo esposte al caldo e al sole diretto; una pacciamatura al piede risolve il problema nella maggior parte dei casi.
Fioritura scarsa. Può dipendere da una potatura fatta nel momento sbagliato, che asporta i rami dell'anno su cui si formano i fiori, oppure da una posizione troppo ombreggiata.
A chi è destinata
È la pianta giusta per chi vuole profumare un angolo di giardino, una pergola o un ingresso con una fioritura generosa e un aroma intenso soprattutto serale. È molto indicata per chi vuole attirare farfalle notturne e altri impollinatori. È meno adatta a chi non dispone di un sostegno verticale su cui farla arrampicare, e va tenuta lontana dalla portata dei bambini per via delle bacche non commestibili che produce dopo la fioritura.
Domande frequenti
Le bacche si possono mangiare?
No, le bacche del caprifoglio non sono commestibili e vanno tenute lontane dai bambini piccoli.
Quando profuma di più?
Soprattutto la sera e di notte, quando il profumo si fa più intenso per attirare gli impollinatori notturni.
Serve un sostegno particolare?
Sì, un traliccio, una rete o una recinzione: essendo volubile, si avvolge da sola attorno a supporti sottili, ma non si arrampica su superfici lisce.
Perde le foglie in inverno?
Nei climi più freddi sì, mentre in inverni miti può restare semi-sempreverde.
Quando va potata?
Subito dopo la fioritura, evitando di intervenire troppo in inverno o inizio primavera, quando si rischia di eliminare i rami che porteranno i fiori dell'anno.