METROSIDEROS EXCELSA (ALBERO DI NATALE NEOZELANDESE) VASO 24
METROSIDEROS EXCELSA (ALBERO DI NATALE NEOZELANDESE) VASO 24
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- Consegna tra il 31 Agosto e il 2 Settembre
Descrizione
Descrizione
Caratteristiche botaniche e tecniche del metrosideros excelsa (albero di natale neozelandese)
Il Metrosideros excelsa, conosciuto come albero di Natale neozelandese per la fioritura rosso vivo che nel suo areale d'origine coincide con il Natale australe, è un sempreverde robusto e molto tollerante alla salsedine, apprezzato nei giardini costieri e come esemplare isolato di forte impatto visivo. In giovane età si presta bene anche alla coltivazione in vaso, prima di un successivo trapianto in piena terra. Questo esemplare è coltivato in vaso 24, formato giovane adatto sia all'impianto diretto sia al proseguimento in contenitore più capiente per qualche stagione.
Portamento
Arbusto o piccolo albero sempreverde a crescita medio-lenta, che in giovane età mantiene un portamento arbustivo compatto e si può gestire facilmente in vaso o come esemplare basso in giardino. Con gli anni, se lasciato libero, tende ad assumere una forma più espansa e irregolare, spesso con rami che si allargano quasi orizzontalmente, fino a diventare un piccolo albero contorto e caratteristico in habitat costiero. In coltivazione da vivaio, alla taglia di questo vaso, la pianta ha ancora una struttura giovane e ramificata dalla base, ideale per essere formata secondo l'uso che se ne vuole fare.
Fogliame
Foglie sempreverdi, opposte, ellittiche e coriacee, lunghe 5-10 cm, di colore verde scuro lucido nella pagina superiore e più chiaro, quasi grigiastro e leggermente tomentoso, in quella inferiore. Questa differenza cromatica tra le due facce è una delle caratteristiche distintive del genere e si nota bene quando il vento solleva le foglie. Il fogliame è denso e persistente tutto l'anno, ed è proprio questa robustezza a renderlo così adatto a climi ventosi e salmastri.
Fioritura
La fioritura è l'elemento più spettacolare della pianta: in tarda primavera-estate produce dense infiorescenze formate da lunghi stami rosso vivo, che ricoprono i rami di un colore acceso ben visibile a distanza, ricordando nell'aspetto quello dei callistemon, cui il Metrosideros è imparentato all'interno delle Myrtaceae. Su piante giovani come questa la fioritura può essere ancora scarsa o assente: compare in modo abbondante solo dopo alcuni anni di crescita, quando l'apparato vegetativo è più sviluppato.
Corteccia
Sui rami giovani la corteccia è liscia e grigio-brunastra; con l'età, sul tronco e sui rami principali, diventa più fibrosa e leggermente screpolata, contribuendo insieme al portamento contorto all'aspetto rustico e scenografico degli esemplari adulti coltivati in piena terra.
Specifiche tecniche
| Nome botanico | Metrosideros excelsa |
| Nome comune | Albero di Natale neozelandese |
| Famiglia | Myrtaceae |
| Tipo | Arbusto o piccolo albero sempreverde da fiore |
| Altezza a maturità | 3-6 m in coltivazione, oltre in habitat costiero |
| Velocità di crescita | Medio-lenta |
| Esposizione | Pieno sole |
| Rusticità | Fino a circa -5 / -7 °C in posizione riparata |
| Terreno | Drenante, tollera terreni poveri e sabbiosi |
| Irrigazione | Moderata; buona tolleranza alla siccità una volta radicata |
| Fioritura | Tarda primavera-estate, abbondante solo su piante adulte |
| Colore del fiore | Rosso vivo |
| Diametro vaso | 24 cm |
| Uso | Giardino costiero, vaso in fase giovanile, siepe frangivento, esemplare da formare |
Come gestire la pianta
Esposizione. Richiede pieno sole per crescere in modo compatto e per fiorire con regolarità una volta adulta. In ombra la vegetazione si allunga e la fioritura si riduce sensibilmente.
Irrigazione. Nei primi due anni dall'impianto o dal rinvaso va irrigata con regolarità per favorire un buon sviluppo radicale. Una volta ambientata tollera bene periodi di siccità, ma in vaso, dove il volume di terra è limitato, conviene mantenere un'irrigazione più costante nei mesi caldi.
Concimazione. Un concime a lenta cessione a inizio primavera è sufficiente per sostenere la crescita di un esemplare giovane. Non servono formulazioni particolarmente ricche.
Potatura. Su piante giovani come questa la potatura serve soprattutto a impostare la forma futura: si può accorciare i getti più vigorosi per favorire una ramificazione più fitta dalla base. Gli interventi vanno fatti dopo la fioritura, per non perdere i fiori dell'anno.
Impianto
Il periodo migliore per la messa a dimora è la primavera, così da dare alla pianta un'intera stagione calda per radicare prima del primo inverno. Scegli una posizione soleggiata e riparata dai venti più gelidi se ti trovi in una zona ai limiti della sua rusticità. Prepara una buca larga il doppio del pane di terra, assicurandoti che il fondo dreni bene: il ristagno invernale è più pericoloso del freddo in sé per questa specie. Interra mantenendo il colletto a livello del terreno, comprimi e irriga abbondantemente. Se preferisci proseguire la coltivazione in vaso prima del trapianto definitivo, passa a un contenitore di almeno 30-35 cm alla prossima primavera, usando un substrato drenante arricchito con sabbia grossolana.
Problemi comuni
Danni da gelo sulle punte dei rami. Nelle zone al limite della rusticità, un inverno rigido può bruciare i getti più esterni. Di solito la pianta ricaccia in primavera dalle parti legnose; conviene attendere la ripresa vegetativa prima di potare.
Crescita lenta o stentata in vaso. Spesso indica un substrato esaurito o un contenitore diventato troppo piccolo: un rinvaso con terriccio fresco risolve il problema.
Ingiallimento fogliare diffuso. Nella maggior parte dei casi è legato a un eccesso di irrigazione o a un drenaggio insufficiente, sia in vaso sia in piena terra.
Cocciniglia sui rami. Può comparire in posizioni riparate e poco ventilate; si contrasta con olio bianco nella stagione fredda.
Assenza di fioritura. Su piante giovani è normale: la fioritura abbondante arriva dopo alcuni anni di crescita e con una buona esposizione al sole.
A chi è destinata
È indicata per chi vive in zone costiere o comunque a clima mite e cerca una pianta robusta, tollerante al vento e alla salsedine, capace di regalare una fioritura estiva di grande impatto cromatico una volta adulta. In questo formato giovane è adatta anche a chi vuole iniziare la coltivazione in vaso su un terrazzo assolato, per poi valutare il trapianto in piena terra. È sconsigliata nelle zone con inverni lunghi e gelate frequenti e intense, dove la specie soffre e può non superare la stagione fredda.
Domande frequenti
Quanto tempo impiega a fiorire?
Su piante giovani come questa possono servire alcuni anni prima di una fioritura abbondante; la pianta cresce e si struttura prima di investire energie nei fiori.
Resiste al vento di mare?
Molto bene: è una delle caratteristiche per cui viene scelta nei giardini costieri, insieme alla buona tolleranza alla salsedine.
Posso tenerlo in vaso a lungo?
Sì, per diverse stagioni, rinvasando periodicamente in un contenitore più capiente; con il tempo, però, dà il meglio in piena terra.
Quanto freddo sopporta?
Indicativamente fino a -5/-7 °C in posizione riparata; sotto quella soglia rischia danni seri alla parte aerea.
È imparentato con il callistemon?
Sì, appartiene alla stessa famiglia delle Myrtaceae e la fioritura a stami vistosi ricorda molto quella dei callistemon, pur trattandosi di generi diversi.