PHILLYRREA ANGUSTIFOLIA (ILATRO SOTTILE) VASO 24
PHILLYRREA ANGUSTIFOLIA (ILATRO SOTTILE) VASO 24
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- Consegna tra il 31 Agosto e il 2 Settembre
Descrizione
Descrizione
Caratteristiche botaniche e tecniche del phillyrrea angustifolia (ilatro sottile)
La Phillyrea angustifolia, nota come ilatro sottile, è un arbusto sempreverde della macchia mediterranea, meno conosciuto di altre specie della stessa zona climatica ma estremamente robusto e adattabile: resiste al vento, alla siccità estiva e ai terreni poveri, e si presta bene sia a un uso informale sia a siepi tosate. È una pianta che chiede pochissima manutenzione una volta ambientata. Questo esemplare è coltivato in vaso 24, misura adatta sia alla messa a dimora in giardino sia alla coltivazione in vaso su terrazzo.
Portamento
Arbusto sempreverde a crescita lenta e portamento eretto, con rami sottili e una chioma densa che con il tempo tende a diventare più espansa e arrotondata. Si mantiene in genere tra 1,5 e 3 metri, ma risponde molto bene alla potatura e può essere contenuto facilmente a dimensioni più basse se usato in siepe. La struttura fitta fin dalla base lo rende adatto anche a impieghi come schermo visivo di altezza contenuta.
Fogliame
Foglie sempreverdi, opposte, strette e lanceolate come suggerisce il nome della specie, lunghe 3-6 cm, di colore verde scuro opaco, con margine intero o appena dentellato. Il fogliame è fine e denso, con un aspetto più delicato rispetto ad altri sempreverdi mediterranei a foglia larga, e resta decorativo tutto l'anno senza cali di densità invernali.
Fioritura
Fiorisce in primavera, tra marzo e aprile, con piccoli fiori bianco-verdastri riuniti in gruppetti ascellari, poco appariscenti ma leggermente profumati. Non è una fioritura scenografica e va detto con chiarezza: questa pianta si sceglie per il fogliame e la rusticità, non per l'effetto dei fiori. Alla fioritura seguono piccole drupe scure a maturazione, di scarso valore ornamentale, apprezzate però da alcuni uccelli.
Corteccia
La corteccia è grigio-brunastra, liscia sui rami giovani e leggermente più rugosa con l'età. Non rappresenta un elemento ornamentale di primo piano: il valore della pianta sta soprattutto nella texture fine del fogliame e nella sua rusticità.
Specifiche tecniche
| Nome botanico | Phillyrea angustifolia |
| Nome comune | Ilatro sottile |
| Famiglia | Oleaceae |
| Tipo | Arbusto sempreverde mediterraneo |
| Altezza a maturità | 1,5-3 m, meno se allevato a siepe |
| Velocità di crescita | Lenta |
| Esposizione | Pieno sole, tollera bene anche la mezz'ombra |
| Rusticità | Fino a circa -12 / -15 °C |
| Terreno | Adattabile, anche calcareo e povero, purché drenato |
| Irrigazione | Scarsa una volta radicata; molto resistente alla siccità |
| Fioritura | Marzo-aprile, poco appariscente |
| Colore del fiore | Bianco-verdastro |
| Diametro vaso | 24 cm |
| Uso | Siepe formale o informale, macchia mediterranea, vaso su terrazzo, giardino a bassa manutenzione |
Come gestire la pianta
Esposizione. Predilige il pieno sole, dove la chioma resta più compatta, ma si adatta senza difficoltà anche a posizioni in mezz'ombra, mantenendo comunque un buon aspetto.
Irrigazione. Nei primi uno o due anni dall'impianto va irrigata con regolarità per favorire un buon radicamento. Una volta ambientata è tra gli arbusti mediterranei più tolleranti alla siccità e in piena terra, nella maggior parte dei climi italiani, si accontenta delle piogge stagionali. In vaso, ovviamente, il substrato si asciuga più in fretta e serve qualche attenzione in più durante l'estate.
Concimazione. Non è una pianta esigente. Un concime organico a lenta cessione a inizio primavera è più che sufficiente; eccessi di azoto non fanno che ammorbidire i tessuti senza reali benefici.
Potatura. Tollera molto bene le tosature e si presta a essere allevata come siepe formale, con uno o due interventi l'anno tra primavera ed estate. Se lasciata libera, bastano tagli occasionali per rimuovere rami secchi o mal orientati.
Impianto
Il periodo migliore per la messa a dimora è l'autunno o l'inizio della primavera, evitando i mesi di gelo intenso e la piena estate. Per una siepe, prepara una trincea continua e distanzia le piante di 40-60 cm a seconda della densità desiderata; per un esemplare isolato basta una buca larga il doppio del pane di terra. Il terreno non ha bisogno di particolari arricchimenti: questa specie si trova bene anche su suoli poveri e calcarei, purché non ristagni l'acqua. Interra mantenendo il colletto a livello del terreno, comprimi bene e irriga abbondantemente subito dopo l'impianto. In vaso è sufficiente un contenitore di almeno 30 cm di diametro con un buon drenaggio sul fondo.
Problemi comuni
Crescita molto lenta nei primi anni. È una caratteristica della specie più che un problema: la pianta investe inizialmente sull'apparato radicale prima di accelerare la parte aerea.
Ristagno idrico e marciume radicale. È l'errore più frequente su questa specie, abituata a terreni ben drenati: va sempre verificato il drenaggio, sia in piena terra sia in vaso.
Cocciniglia sui rami. Può comparire in posizioni riparate e poco ventilate; si tratta con olio bianco nella stagione fredda.
Chioma diradata alla base su piante allevate a siepe. Deriva spesso da tosature ripetute sempre alla stessa altezza: serve di tanto in tanto un taglio più interno per stimolare la ramificazione bassa.
Foglie opache o impolverate in ambiente urbano. Un problema estetico più che fisiologico: un lavaggio occasionale con acqua migliora l'aspetto del fogliame.
A chi è destinata
È la scelta giusta per chi cerca un sempreverde mediterraneo robusto e a bassissima manutenzione, capace di adattarsi a terreni poveri e calcarei dove altre specie faticano. È ideale per siepi formali o informali, per giardini a basso consumo idrico e per chi vive in zone ventose o esposte. È meno indicata per chi cerca un effetto fiorito d'impatto o una crescita rapida per formare in fretta una siepe alta: in entrambi i casi esistono specie più adatte.
Domande frequenti
Fiorisce in modo vistoso?
No, i fiori sono piccoli e discreti. Questa pianta va scelta per il fogliame e la rusticità, non per l'effetto floreale.
Quanto cresce velocemente?
Poco: è una specie a crescita lenta, che richiede pazienza soprattutto nei primi anni dopo l'impianto.
Va bene su terreni calcarei?
Sì, è una delle specie mediterranee più tolleranti verso il calcare, a differenza di molte piante acidofile.
Si può tosare come una siepe formale?
Sì, risponde molto bene alle tosature ripetute e mantiene una chioma fitta e ordinata.
Resiste al freddo?
Sopporta bene fino a circa -12/-15 °C, il che la rende adatta a gran parte del territorio italiano, salvo le zone di montagna più fredde.