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Brand: FORTUNATO

SKU: 17801425890X

Tenditore gancio e occhiello in acciaio zincato *** formato 6 mm, confezione 1

Tenditore gancio e occhiello in acciaio zincato *** formato 6 mm, confezione 1

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Descrizione

Tenditore a gancio e occhiello in acciaio zincato

A cosa serve

È la versione comoda del tenditore: il gancio si appende all'anello del telo, alla maglia della catena o al golfare, e in due secondi il tirante è fatto. Per questo è il pezzo giusto per tutto quello che monti e smonti: la rete ombreggiante del pergolato che togli in autunno, il telo frangivista sulla ringhiera del balcone, la rete antiuccello sopra i frutti, i tiranti del gazebo, la catenella che chiude un cancelletto, la rete da orto fra due pali, il tirante di una serra, la catena che attraversa un passo carraio, la fune di una recinzione per animali, la catena di sbarramento di un piazzale.

Come si differenzia dalla versione a due occhielli

Un occhiello chiuso è un collegamento permanente: per smontarlo devi aprire un moschettone o allentare un morsetto. Il gancio no, si sfila da solo quando lo sollevi. Questo lo rende veloce ma meno adatto dove nessuno passa a controllare, perché con le vibrazioni o con un tirante che si allenta il gancio può uscire dall'occhiello. La regola pratica è semplice: il gancio va sul lato che sganci e che ti resta a portata di mano, l'occhiello sul lato fisso, quello più scomodo da raggiungere, che monti una volta sola.

Su cosa funziona

Occhielli metallici dei teli, corde, cavetti e funi d'acciaio, anelli, golfari a muro e passanti, piastre con occhiello, catenelle leggere e catene zincate di sezione media e spessa. Il gancio entra direttamente nella maglia di una catenella, senza accessori in mezzo, ed è il motivo per cui su cancelletti e recinzioni leggere questo abbinamento va così bene. Sul lato dell'occhiello chiuso si usa un grillo per il collegamento definitivo.

Quale misura scegliere

  • 5 mm (3/16): la misura leggera, per tendere reti ombreggianti, teli da balcone, reti antiuccello, gli angoli di una vela ombreggiante piccola e i piccoli tiranti di gazebo. È quella dei lavori di stagione: alla fine dell'estate stacchi il gancio, riponi il telo e i tenditori restano a posto sui loro ancoraggi.
  • 6 mm (1/4): un passo sopra, quando il lavoro comincia a chiedere un po' di ferro ma la comodità del gancio resta preziosa: la catenella che chiude un cancelletto di legno e deve stare in tiro, la rete da orto tesa fra due pali di castagno, il tirante laterale di un tunnel o di una serra da giardino, il filo che regge una fila di rampicanti. Il gancio ti permette di sganciare per entrare, passare la carriola e riagganciare.
  • 8 mm (5/16): qui il gancio non serve solo per comodità, serve perché certe cose vanno aperte: la catena che attraversa un passo carraio e deve stare tesa quando è chiusa, la fune di una recinzione per animali da staccare quando entra un mezzo, il tirante di una tettoia in legno o di un box da smontare, la catena che trattiene un portone contro il vento. Sta dietro a catene e funi di sezione seria e si sgancia a mano, senza chiave.
  • 12 mm (1/2): la misura più robusta della serie con gancio, per chi ha bisogno di ferro e di comodità insieme. Il tipico impiego è lo sbarramento: una catena pesante tesa fra due paletti che ogni mattina si sgancia e ogni sera torna al suo posto. Poi la fune lunga di una recinzione di pascolo, i tiranti di un capanno o di una tettoia provvisoria, la catena che trattiene un portone grande di magazzino. Con questo gambo puoi dare un tiro consistente.

Quando serve un altro prodotto

Se il tirante deve restare montato per anni senza che nessuno lo guardi, o se è parte della struttura, come un controvento in croce di un cancello o di una tettoia, il gancio aperto non è il collegamento corretto: serve il tenditore a due occhielli, che nella serie c'è nelle stesse misure e nelle misure da recinzione 10 mm (3/8), 12 mm (1/2), 14 mm (9/16) e 16 mm (5/8). Serve anche un moschettone se vuoi rendere smontabile anche il lato a occhiello.

Come si usa

  • Monta prima l'ancoraggio fisso: un golfare a vite nel legno, un tassello con anello nella muratura, un golfare passante con dado dove il tiro è importante, e non una semplice vite avvitata nel muro.
  • Collega il lato a occhiello all'ancoraggio in modo definitivo, con un grillo, e lascia libero il gancio.
  • Apri il tenditore quasi tutto prima di agganciare: se parti chiuso non hai corsa per tendere.
  • Taglia la catena o la fune un po' più corta della luce, così al tenditore resta corsa da recuperare.
  • Aggancia e gira il corpo centrale a mano, mezzo giro alla volta, fino a togliere la pancia alla catena o a far smettere al telo di fare onda al vento leggero, senza arrivare a fondo corsa. Con la pinza si rovina la filettatura e si perde il controllo del tiro.
  • Controlla la posizione del gancio: deve appoggiare in fondo alla maglia e non sul bordo o di traverso, dove tende a scivolare e a sfilarsi.
  • Se sgancerai spesso, segna con un pennarello la posizione buona e appendi il gancio sganciato a un anello di sosta invece di lasciarlo a terra, dove si sporca e con il tempo si impunta.
  • Ricontrolla il tiro dopo il primo mese: catene e funi si assestano, poi la regolazione resta stabile.

Cosa serve per finire il lavoro

Golfari o ganci a muro e i tasselli adatti al muro o al legno, un grillo per il lato a occhiello, eventuali occhielli in più da applicare sul telo, la catena, la rete o la fune della sezione adeguata, una tronchesina per accorciare la catenella, un anello di sosta per il gancio e una fascetta o un giro di spago per fermare il gancio dove il vento è forte. Se il telo deve seguire un profilo, aggiungi un cavetto teso lungo il quale far lavorare i tenditori- se lo sbarramento è su un passaggio veicolare, una catena con guaina colorata e un cartello lo rendono visibile.

Domande frequenti

Il gancio può aprirsi da solo?
Se il tirante si allenta o vibra, il gancio può uscire: per questo si usa dove passi spesso e si evita nei tiranti abbandonati a se stessi.

Come lo metto in sicurezza?
Con un giro di fascetta o di filo attorno al gancio chiuso: è il modo più rapido perché non si sfili più.

Il gancio entra nella catenella?
Sì, su catenelle zincate leggere il gancio entra nella maglia e lavora direttamente là, senza accessori.

Che vuol dire la misura in pollici?
È lo stesso tenditore misurato in pollici: 3/16 corrisponde a 5 mm, 1/4 a poco più di 6 mm, 5/16 a circa 8 mm e 1/2 a circa 12 mm.

Meglio questo o il due occhielli della stessa misura?
Questo se devi aprire, il due occhielli se il tirante resta chiuso e lavora sempre in tiro.

Si usa anche in casa?
Sì, per esempio per tendere il cavetto di una tenda tecnica o di un separé, dove il gancio comodo vale più del collegamento fisso.

Come lo tengo in ordine?
Filetti puliti e un velo di grasso ogni tanto: un tenditore che gira bene lo regoli in un attimo, uno impastato di terra no.

Scheda tecnica

Tipo Tenditore a gancio e occhiello chiuso
Materiale Acciaio zincato
Misure disponibili 5 mm (3/16), 6 mm (1/4), 8 mm (5/16), 12 mm (1/2)
Attacchi Un gancio aperto e un occhiello chiuso
Regolazione A vite, girando il corpo centrale
Impiego Teli, reti, catenelle, catene e funi da smontare
Pagamenti Sicuri
Metodi di pagamento
  • American Express
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Tenditore gancio e occhiello in acciaio zincato *** formato 6 mm, confezione 1

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